Piante da interni, la dracena

di Marion

Al genere Dracaena appartengono oltre 150 specie di piante sempreverdi, coltivate a scopo ornamentale, ognuna delle quali conta numerose varietà. Le dracaene presentano foglie lanceolate e coriacee raccolte in ciuffi, che le fanno sembrare simili a piccole palme, e producono fiori abbondanti ma poco vistosi cui segue, in alcune specie, la comparsa di bacche colorate.

Poichè originaria del continente africano la dracena non sopporta temperature rigide ed è ideale per essere coltivata in appartamento o in serra, pur potendo raggiungere un’altezza di diversi metri. Proprio a causa della sua scarsa tolleranza al freddo la dracena non deve mai essere posizionata in ambienti la cui temperatura possa scendere al di sotto dei 7-8°; per questo motivo può essere coltivata in giardino solo nelle zone a clima mite purchè al riparo dai venti e dal gelo e in posizione semi-ombreggiata.

Quanto alle innaffiature, queste devono essere abbondanti in primavera-estate, mentre nel periodo invernale vanno notevolemente ridotte. In ogni caso bisogna evitare i ristagni idrici, dei quali la dracena risente negativamente, ed eliminare l’acqua eventualmente rimasta nel sottovaso.

Il terreno ideale dovrà essere soffice e ben drenato e andrà concimato in primavera due volte al mese con un fertilizzante ternario aggiunto in ferro; la concimazione è fondamentale per mantenere in buona salute la chioma. Il rinvaso deve avvenire ogni due-tre anni.

Le dracene temono l’attacco delle cocciniglie e il marciume radicale causato da ristagni idrici nel sottovaso; i danni del marciume si rendono visibili soprattutto a livello del tronco che diventa molle, ma non risparmiano le foglie sulle cui pagine superiori compaiono macchie di colore giallastro.

Dracena, sintesi delle cure colturali:

Innaffiature: abbondanti in primavera-estate, le innaffiature vanno notevolemente ridotte nel periodo invernale.

Terreno: soffice e ben drenato, ricco di torba.

Concimazione: in primavera due volte al mese con un fertilizzante ternario aggiunto in ferro.

Parassiti e malattie: le dracene temono l’attacco delle cocciniglie e il marciume radicale.

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