Piante grasse 4 cose da sapere sul rinvaso

di Valentina

Una delle operazioni più delicate ed al contempo più sottovalutate relative alle piante grasse è il loro rinvaso. Vediamo insieme le 4 cose da sapere che appassionati e neofiti non dovrebbero mai dimenticare a proposito di questo aspetto della manutenzione.

1. Terracotta la migliore

Non tutti sanno che per il rinvaso la scelta migliore rimane comunque la terracotta. I vasi costruiti con questo materiale consentono, grazie alla porosità dello stesso, di far evaporare più facilmente l’acqua in eccesso. E se in generale il ristagno di acqua è da evitare per ogni tipo di vegetale, tutto ciò è ancor più vero per ciò che concerne le piante succulente o i cactus.

2. Substrato specifico

Quando si deve effettuare un rinvaso di piante grasse è bene acquistare o un substrato specifico per loro o comporne uno in modo adeguato.  Esso dovrebbe essere composto per il 50% di terriccio torboso (torba bionda finemente sminuzzata per la maggior parte); 30% sabbia di fiume; 20% materiale minerale triturato come argilla espansa, pietrisco che possano funzionare da drenante.

3. La velocità è tutto

La velocità quando si parla di rinvaso di piante succulente è tutto. Dopo aver bagnato la pianta, essa va tolta dal vaso e spostata nell’altro avendo cura che il pane di terra rimanga attaccato e non si disperda.

4. Niente sottovaso

A differenza delle piante “normali” quelle grasse non sopportano la presenza del sottovaso. Utilizzarlo significherebbe mettere a dura prova la sopravvivenza della pianta ed è di sicuro qualcosa che nessuno vorrebbe per i propri esemplari. Semplicemente va cancellato dall’elenco delle cose necessarie per lo sviluppo della stessa

Photo Credits | Iakov Filimonov / Shutterstock.com

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