Piante grasse, come annaffiarle

di Redazione

II dosaggio delle annaffiature è molto im­portante nella coltivazione delle piante gras­se. Esse, infatti, sono particolarmente sensi­bili agli eccessi di umidità e ai fenomeni de­rivanti dai ristagni idrici, che si manifestano con segni evidenti: le foglie o i fusti diven­tano molli e trasparenti e, alla minima pres­sione, lasciano apparire attraverso gli stomi che costellano i loro tessuti un succo un po’ vischioso. In seguito, soprattutto quando il marciume intacca il colletto (il punto di at­tacco fra la parte aerea della pianta e la mas­sa delle radici) gli esemplari accennano ad afflosciarsi e, infine, si ripiegano su se stessi e muoiono.

Per evitare tutto questo, è bene seguire que­ste norme:

la temperatura: l’acqua non deve mai essere troppo fredda, ma a temperatura ambiente;

il ritmo: durante l’inverno le annaffiature de­vono avere un ritmo quindicinale per le pian­te grasse in appartamento (quindi in ambien­te ad alta temperatura) e mensile per gli esemplari che svernano in serra fredda o in verande dove il termometro non salga oltre i 12°; le piante che vengono coltivate in pien’aria d’inverno non debbono essere qua­si mai annaffiate. Da maggio a novembre le annaffiature de­vono essere settimanali sia per le piante con­servate in casa sia per quelle all’aperto; il passaggio tra il ritmo delle annaffiature in­vernali e quello delle annaffiature primaverili ed estive (e viceversa) deve essere gra­duale;

la quantità: le dosi di acqua da somministra­re a ciascuna specie variano secondo la mo­le della pianta, la temperatura del locale in cui essa è collocata e le esigenze particolari di questo o quell’esemplare. Se non si vuoi correre il rischio di somministrare troppa, o troppo poca acqua, si può immergere par­zialmente il vaso in un catino (contenente acqua) lasciandovelo per circa un’ora, non di più. Per gli esemplari in piena terra, è neces­sario che il terreno si inumidisca bene an­che in profondità, ma senza inzupparsi trop­po;

le irrorazioni: ogni settimana giova irrorare la chioma delle piante servendosi di un va­porizzatore.

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