Potare i gerani, quando e come.

di Giulia Tarroni


gerani sono una pianta tipicamente estiva, che rallegra i nostri giardini e balconi, con cascate colorate che mettono subito allegria. Oggi ci occuperemo in particolar modo di come potare queste piante, per favorirne la fioritura e mantenerla in salute nel tempo. Iniziamo con lo specificare che la potatura del geranio dovrà avvenire in due distinti momenti: o in primavera con la rimozione dei fiori secchi, oppure nel tardo autunno con la pulizia completa dei rami per favorirne la rifioritura.

Per potare il geranio occorrerà in primo luogo munirsi di due strumenti essenziali, ovvero di forbici e cesoie: le prime andranno utilizzate per la pulizia dei rami piccoli e delle foglie, mentre le seconde vanno usate solo per potare i rami più grandi. I tagli dovranno essere fatti in maniera netta ed obliqua, sui rami e sulle foglie secche o malate, e gli strumenti puliti per evitare di trasmettere da pianta a pianta eventuali germi o parassiti.

Nel caso in cui notiate un annerimento dei rami occorrerà procedere ad una potatura più drastica, con eliminazione del rame proprio all’attaccatura della base. Un consiglio è quello infine di potare i gerani nelle giornate dopo il novilunio, per evitare la dispersione della linfa: si ritiene infatti che i gerani, in assenza di luna, abbiano un consumo maggiore di linfa vegetale. Chissà se è vero, ma tentare non nuoce! E se volete provare ad ottenere altre piante con le quali intensificare la vostra coltura, ecco alcuni consigli pratici su come moltiplicarli per talea.

Foto credits: Thinkstock

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