Come potare la lavanda: consigli utili

di Giulia Tarroni

La potatura della lavanda rappresenta un’operazione di fondamentale importanza per assicurare una crescita equilibrata ed armoniosa della pianta, dato che tende a crescere in maniera molto veloce e soprattutto disordinata. La potatura dovrà essere effettuata al termine del periodo di fioritura, eliminando circa i due terzi della vegetazione cresciuta e le spighe che sono ormai secche.


State attenti però a ciò che tagliate: la lavanda cresce sul legno nuovo ma occorrerà fare attenzione a non tagliare il legno vecchio, per evitare che la pianta muoia. Con le cesoie e le forbici da potatura, tagliate in modo netto e preciso, e soprattutto in obliquo, i rami secchi, senza sbavature e senza lasciare parti penzolanti. Il taglio preciso e netto è importante per evitare che possano poi insorgere delle malattie o crescere funghi, che potrebbero danneggiare la lavanda in maniera anche irreparabile.

Cerate di dare alla vostra pianta una forma il più possibile arrotondata e piacevole, creando un cespuglio che in primavera diventerà profumato e colorato. Il momento migliore per potare la lavanda?  Senza dubbio dopo la sua fioritura, che avviene nel periodo estivo, dunque verso fine settembre. Infine ricordatevi di potare la lavanda dopo almeno tre anni da quando l’avete messa a dimora, mentre dopo una decina di anni andrà sostituita.

Una volta che la pianta sarà fiorita la potrete anche seccare, creando poi delle composizioni di fiori secchi che resteranno belli per moltissimo tempo.

foto credit Thinkstock

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