Ravanello, la semina e l’innaffiatura

di Valentina

Il ravanello è uno dei piccoli ortaggi più apprezzati della nostra alimentazione e di conseguenza uno dei più coltivati. Vediamo più da vicino l’atto della semina e dell’innaffiatura al fine di ottenere dei risultati migliori sul lungo periodo.

Semina del ravanello

La semina del ravanello è una di quelle che possono protrarsi per mesi e mesi a partire da fine inverno lungo tutta l’estate. L’importante è che il terreno ricominci ad avere una temperatura compatibile con la germinazione dei suoi semi. Nelle zone più fredde il limite “invernale” è quello del mese di marzo.  Va anche sottolineato però che sono moltissime le varietà e ve ne sono anche alcune la cui raccolta è prevista per l’autunno: è quindi indicato scegliere bene al momento dell’acquisto delle sementi la varietà di ravanello che più si adeguano alle esigenze del’agricoltore.

Per sicurezza in tal senso è sempre consigliato controllare sulle buste i periodi precisi nei quali la varietà acquistata debba essere seminata. Per ciò che concerne il terreno quello ideale è ben sciolto, drenato, esposto al sole o a mezz’ombra ed un clima generalmente fresco o temperato.  Non soffre di particolari problemi di rotazione e coabita senza danno con fagioli, piselli, cavoli, asparagi, cipolle,

Innaffiare il ravanello

Il ravanello è un ortaggio che ha bisogno di quantità costanti d’acqua: è da essa che dipende la sua piccantezza, la sua crescita e la possibilità di una coltivazione soddisfacente. Non bisogna bagnare di continuo ma due volte al giorno nel periodo estivo può rivelarsi il giusto compromesso.

Photo Credits | Kingarion / Shutterstock.com

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