Significato dei fiori: la passiflora

di Valentina

Un fiore dalle spiccate proprietà fitoterapiche, bello a vedersi e particolare nella colorazione. Parliamo della passiflora, una delle erbe officinali più diffuse in coltivazione nella nostra penisola tra le più apprezzate ed utilizzate. Conosciuta anche sotto il nome di “fiore della passione” questa pianta deve il suo nome ai Gesuiti, che nel 1600 decisero di chiamare in questo modo una fioritura che per tradizione collegavano alla passione di Gesù Cristo.

Secondo i monaci infatti, nella passiflora era possibile riconoscere la corona di spine, formata dalla raggiera centrale; i chiodi, rappresentati dai tre stili; la spugna imbevuta di fiele personificata dagli stami e la frusta, identificata dai viticci. Si tratta di una pianta, appartenente alla famiglia della passifloracee originaria dell’America Centromeridionale, che ama molto il clima temperato, sebbene in alcune zone d’Italia, le più calde, è possibile trovarla anche in periodo più rigidi. La sua fioritura dura da giugno a settembre.

La spettacolarità dei suoi fiori non dipende solo dalla sua bellezza, ma anche dalla sua grandezza: ogni suo fiore, in particolari varietà, può raggiungere i12 centimetri di diametro.  Nel mondo del linguaggio dei fiori il suo significato è sinonimo di passione religiosa, fervore.

Come tutti i fiori legati alla cristianità, anche la passiflora può contare su una leggenda, legata strettamente alla vita di Gesù Cristo ed in particolare alla sua morte. Si narra infatti che nei giorni lontani, quando il mondo era stato appena creato da Dio,  con l’arrivo di quella che possiamo considerare la primavera, tutte le piante della terra fiorirono in un colpo solo.

Solo una pianta non fiorì. Era la passiflora, che però ancora non aveva un nome. Nel momento in cui la piccola piantina riuscì a penetrare lo strato di terra per arrivare all’esterno, la primavera era già andata via e tutte le altre piante riposavano. La piccola piantina di passiflora chiese allora aiuto a Dio, chiedendogli il favore di farla fiorire.

Il Signore rispose che anche lei sarebbe fiorita, ma quando la piccola pianta gli chiese quando, il Signore rispose semplicemente “Un giorno….” con gli occhi velati di tristezza.

Continuarono a passare gli anni ed il fiore della passiflora continuava a non fiorire come tutti gli altri. Fino a che un giorno il fiore non sentì portato dal vento un rumore strano fatto di voci, gemiti e pianti. Un uomo, con indosso una croce passava tra la folla. Dal suo volto sfigurato dal dolore e dal sangue una lacrima mista quest’ultimo cadde sulla piantina, che guardando l’uomo soffrire, per il tanto dolore che provava si augurava di saper piangere.

Nel momento in cui la goccia la toccò, la passiflora fiorì in tutto il suo splendore, ricalcando tutti gli strumenti che provocavano dolore a Gesù.

Photo Credit | Thinkstock

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