Morfologia delle palme, il tronco

di Marion

Le palme, come abbiamo già visto, sono piante a portamento arborescente appartenenti al gruppo delle monocotiledoni. Quasi tutte sono sostenute da un unico tronco alto e sottile, chiamato anche stipite, che presenta più o meno lo stesso diametro dalla base alla cima e sul cui apice sorge una gemma ricoperta dalle foglie. Il tronco degli esemplari più giovani inizia a svilupparsi solo quando la gemma apicale ha raggiunto una certa dimensione e non si accresce ulteriormente in larghezza con lo sviluppo complessivo della pianta; per questo motivo in molte specie di palme il tronco raggiunge il proprio diametro definitivo prima di svilupparsi in altezza.

Il tronco delle palme è molto resistente e le sue caratteristiche di altezza, spessore, così come la forma degli anelli, variano di specie in specie: la gran parte delle palme ad esempio ha un tronco eretto ma non mancano le specie che presentanto un portamento strisciante o rampicante. Altre specie ancora hanno più tronchi (le cosiddette palme multicauli) che si diramano dalla sua base. L’aspetto del tronco della palma può essere liscio (Sabal palmetto o cavolo-palmizio) o presentare fibre intrecciate (palma nana) o rastri fogliari (palma da dattero).

In base alla morfologia del tronco le palme possono essere classificate in multicauli, quando producono diversi tronchi (Chamaedorea erumpens, Chamaerops humilis, la palma nana, Phoenix reclinata, Raphis excelsa, e Phoenix dactylifera), unicauli (Washingtonia), ramificate, caratterizzate da una biforcazione apicale o da un ramo laterale (le specie africane), acauli, senza tronco o con tronco molto piccolo (le palme nane) e rampicanti, con tronchi che si appoggiano ad altre piante (Chamaedorea elatior).

La zona del tronco su cui cresce la foglia si chiama nodo, mentre la zona fra un nodo e l’altro si chiama infranodo; questi, dopo la caduta delle foglie, vanno a formare i cosiddetti anelli, dalla cui distanza è possibile fare deduzioni sulla velocità di crescita e sull’età di un esemplare di palma.

Commenti (3)

  1. Una palma canariensis alta mt. 2,30 con 30 giri di foglie, cresciuta in un angoplo abbastanza riparato, che età può avere ?

    1. Non è così facile determinare l’età di una palma in base ai giri. Sono necessarie più info, ad esempio sulla cure che ha ricevuto (i giri di foglie sono stati eliminati regolarmente ad esempio). Puoi postare la tua domanda sulla nostra fan page di facebook se hai un account. 😉

  2. Ulteriori informazioni. @ Marion:I giri di foglie sono stati eliminati regolarmente, la palma è a ridosso di un muro, in una angolo abbastanza ombroso. A me risulta avere circa diciotto anni. E’ possibile ?

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