I say blog!

  • 18
  • nov

Acacia, cenni storici, come utilizzarla, quale terreno scegliere e come coltivarla

Di Roberta, in Piante da Giardino.

acacia_mimosa

La prima segnalazione ufficiale sull’esistenza di piante che, con tutta probabilità, corri­spondono alle nostre acacie risale al medico greco Dioscoride, seguito da Plinio il Vec­chio, i quali fanno menzione di una certa pianta achachìa, nome da cui pare derivi la attuale denominazione.

Per solito, ed erroneamente, tutte le acacie vengono chiamate mimose o gaggie, che so­no invece i nomi comuni di due specie ben diverse: la «gaggia» è infatti VA. Farnesiana mentre la «mimosa» è VA. dealbata.

Il giorno di S. Valentino, festa degli inna­morati, soprattutto in Francia vi è l’uso tra fidanzati di scambiarsi un rametto di mimo­sa, che fiorisce appunto in febbraio.

Le acacie difficilmente vengono impiegate per la decorazione del giardino, se non in Riviera o in altre zone altrettanto favorite dal clima, come la Sicilia, dato che la bellezza di queste piante acquista valore solo se l’e­semplare è di alta statura, condizione diffi­cilmente ottenibile se non, appunto, in par­ticolari regioni. Il modo più comune d’uti­lizzare le acacie è quello di coltivarle per la raccolta dei fiori.


Per qualsiasi tipo di pianta la scelta del ter­reno è determinante, ma nel caso delle aca­cie è addirittura essenziale. Infatti, vi sono diverse specie che sopportano bene la terra calcarea come VA. longifolia e VA. retinodes; alcune che la sopportano un po’ meno (VA. cultriformis) e altre che non la sopportano affatto (VA. dealbata, VA. Balleyana, VA. Far­nesiana). Per questa ragione quando non è possibile coltivare queste ultime specie in terra priva di calcare, si preferisce innestarle sull’A. retinodes che non è calcifuga, ossia non rifugge dal calcare.

Le acacie non hanno bisogno di cure ecces­sive. Necessitano però di abbondanti annaf­fiature estive da praticare ogni settimana nella dose di un secchio per pianta, o an­che di più se l’esemplare è ben sviluppato.

Per quanto riguarda la potatura, che rappre­senta sempre un’operazione di una certa dif­ficoltà, nel caso dell’acacia non esistono par­ticolari problemi: basta infatti cogliere siste­maticamente i fiori recidendo i rami a una discreta lunghezza (anche 50/60 cm) per operare automaticamente il «taglio» più ra­zionale ed efficace.

Dopo la fioritura e la raccolta dei rami cari­chi di infiorescenze, l’acacia entra in una fase di notevole sforzo vegetativo nell’inten­to di riprodurre la vegetazione asportata: è quello il momento migliore per dare alla pianta una sferzata di energia. Si comincerà subito dopo la fioritura a somministrare un concime azotato, per esempio del solfato ammonico, secondo la dose che, di volta in volta, potrà essere indicata dal negoziante in base allo sviluppo e all’età della pianta.

Questa concimazione deve essere ripetuta una volta al mese sino all’autunno, ricordan­do di somministrare il fertilizzante sempre e soltanto su terreno umido.

Condividi questo articolo

  • Share
  • FriendFeed
  • Email
  • Feed RSS
Termini legati all'articolo: , , , .
Altri articoli:

Articoli correlati a "Acacia, cenni storici, come utilizzarla, quale terreno scegliere e come coltivarla"

  • Albizia, ovvero l’Acacia di Costantinopoli

    Ancora una volta sulle pagine di PolliceGreen spunta una pianta dalla forma caratteristica, particolarmente apprezzata per la decorazione di parchi e bordure stradali. Parliamo dell'Albizia,


  • Mimosa pudica, sensibile al tatto

    Quando parliamo di Mimosa, ci riferiamo solitamente alla pianta "delle donne" per eccellenza, quella per intenderci che viene regalata in occasione dell'8 marzo. Ma in


  • Fioriture di Marzo

    Soprattutto nelle regioni dell'Italia centro meridionale il mese di Marzo coincide con il momento della piena ripresa vegetativa e, quindi, sono moltissime le specie che


  • Piante adatte al clima marino

    Il clima marino ha delle caratteristiche del tutto particolari che possono rendere difficile la coltivazione di alcuni tipi di piante in giardini, balconi e terrazze.


  • Le piante del mese di Novembre

    L'anno è entrato nella sua fase culminante e dopo la dorata parentesi di ottobre la sta­gione si avvia rapidamente verso il grigiore dell'inverno, verso la



Commenti:

Commenta su "Acacia, cenni storici, come utilizzarla, quale terreno scegliere e come coltivarla"



Il network di ISayBlog!



Gallery

amaranthus
celastro
capsicum annuum
agnocasto
Polystichum
Camellia japonica
chrysantemum leucantemum
impatiens balsamina
Impatiens petersiana
hedychium
Clematis Fujimusume
palma alessandra



Feed RSS

Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss.

Registrati & Login

Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog: