Albero di arancio, caratteristiche e cure

L’arancio è decisamente l’agrume più diffuso al mondo e conta circa un centinaio di varietà. Originario dell’Asia, pare sia stato importato in Europa da mercanti portoghesi nel XIV secolo, ma in realtà esistono versioni discordanti su come sia giunto fino a noi. Inoltre forse non tutti sanno che si tratta di un ibrido, forse tra pompelmo e mandarino, nonostante si riproduca come pianta a se stante ormai da molto tempo.
L’albero di arancio può raggiungere i 12 metri di altezza ma per agevolare le operazioni di raccolta dei frutti viene potato in modo da mantenere un’altezza inferiore ai tre metri. Le foglie, sempreverdi, sono allungate e carnose e i fiori, bianchi e profumatissimi, vengono chiamati zagare. I frutti si sviluppano da germogli, sempreverdi anch’essi, già a partire da Novembre e fino a Maggio a seconda delle varietà.
A seconda delle caratteristiche del frutto distinguiamo arance dolci e arance amare. Queste ultime si distinguono a propria volta in arance a polpa gialla (ovale, washington navel, navelina) e a polpa rossa (moro, tarocco, sanguinello). E’ interessante notare che le arance a polpa rossa si sviluppano pienamente solo in precise zone climatiche della Sicilia orientale e della Calabria, per questo motivo sono diffuse prevalentemente in Europa mentre è molto raro trovarle nel resto del mondo.
La coltivazione dell’albero di arancio trova condizioni ottimali soprattutto nei climi temperati, in luoghi soleggiati e al riparo dal vento. Per questo motivo in climi più rigidi viene coltivato quasi esclusivamente in serra. Al contrario, l’arancio non teme la siccità, a meno che non sia prolungata, pur necessitando di innaffiature regolari da Marzo ad Ottobre. Unico accorgimento necessario è quello di evitare ristagni e attendere che il terreno si asciughi fra un’irrigazione e l’altra.
Durante la fruttificazione occorre aggiungere all’acqua del concime specifico per agrumi ogni 10-15 giorni, mentre il terreno che ospita la pianta dovrà essere ricco di sostanze organiche, soffice e ben drenato. Le potature vanno distinte in: potature di allevamento, necessarie nei primi anni di vita della pianta per conferirle forma e dimensione desiderate, e potature di produzione finalizzate al raggiungimento della massima fruttificazione. La potatura di produzione va effettuata una volta l’anno quando l’albero è a riposo vegetativo.
Il momento migliore per la messa a dimora delle giovani piante di arancio è la primavera.




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