Piante succulente, Aeonium

di Marion

Aeonium

Fioritura: estiva

Impianto: primavera

Tipo di pianta: succulenta erbacea o arborescente

Altezza max: 2 metri in piena terra; 40-50 centimetri in vaso


L’Aeonium è un genere di pianta grassa, o succulenta, appartenente alla famiglia delle Crassulaceae. Presenta foglie carnose disposte a rosetta su steli semplici o riuniti in cespi di colore verde o rosso porpora. I fiori stellati, di colore giallo, rosa, rosso o bianco fanno la propria comparsa in estate sulle rosette. E’ una pianta molto diffusa nei paesi del bacino mediterraneo, dei quali è originaria, anche grazie al suo rapido accrescimento. Fra le specie di maggiore interesse troviamo Aeonium arborescens, che cresce spontaneo in Sardegna e Sicilia, e Aeonium Hawortii.

Esposizione: l’Aenonium gradisce le esposizioni luminose ma non il pieno sole. Poichè teme il freddo può essere coltivata all’esterno per tutto l’anno solo nelle zone a clima mite, diversamente durante l’inverno deve essere posta al riparo in serra o in appartamento.

Terreno: il terreno ideale per la coltivazione dell’Aeonium deve essere ben drenato; è quindi opportuno aggiungere sabbia e ghiaia al terriccio universale.

Annaffiatura: le innaffiature devono essere regolari e piuttosto abbondanti solo durante il periodo vegetativo, che va da marzo a ottobre; durante l’inverno occorre invece attendere che il terreno sia ben asciutto tra un’innaffiatura e l’altra.

Avversità: questo tipo di pianta grassa teme l’attacco di afidi e cocciniglie che si annidano al centro della rosetta e sono piuttosto difficili da individuare tempestivamente; è opportuno quindi procedere periodicamente ad un’ispezione accurata della pianta.

Concimazione: l’Aeonium va concimato solo durante il periodo vegetativo aggiungendo concime per piante grasse all’acqua delle innaffiature ogni 15-20 giorni.

Moltiplicazione: la moltiplicazione può avvenire per seme o per talea di foglia o di ramo. La moltiplicazione per seme può essere fatta in primavera utilizzando semi dell’anno precedente, sempre in primavera, ma inoltrata, possono essere prelevate e trapiantate le talee.

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