Agrifoglio: attenzione a parassiti e malattie

di gianni puglisi

In questo periodo dell’anno l’agrifoglio è una delle piante più diffuse nelle nostre case: grazie alle sue bacche rosse perfette per il periodo natalizio è l’ideale per decorare gli ambienti. Attenzione però a eventuali malattie o parassiti che possono attaccare l’agrifoglio e minare la salute della vostra bella pianta.

L’agrifoglio è una delle piante tipiche del periodo natalizio: da sempre sinonimo di protezione e buon auspicio, per mantenere bello e in salute questo arbusto bisogna fare attenzione ai parassiti che l’attaccano. Oltre alle cure colturali e alla scelta del terreno giusto, da evitare assolutamente quello calcareo, per avere un agrifoglio rigoglioso è necessario fare attenzione agli attacchi da parte di parassiti e funghi; i più pericolosi sono, rispettivamente, i minatori fogliari, la cocciniglia e la ruggine.

I parassiti più pericolosi per l’agrifoglio sono i minatori fogliari, ovvero dei piccoli insetti che si infilano sotto le cuticole delle foglie e vi scavano delle gallerie che, con il tempo, si trasformano in macchie e pustole marroni. Per contrastare questi parassiti, alla prima comparsa di segnali d’infestazione, applicate un prodotto specifico, togliete e bruciate tutte le parti infette in modo da ridurre la possibilità di diffondere il contagio.

Anche la cocciniglia tende ad attaccare l’agrifoglio; i trattamenti contro questo parassita vanno effettuati in estate prima che le larve diventino adulte. Non dimenticate una semplice, ma molto importante, accortezza: annaffiate bene gli esemplari già vittime di attacchi da parte dei parassiti, servirà a rendere la pianta più forte.

Per quanto riguarda le malattie fungine, l’agrifoglio è sensibile agli attacchi da parte della ruggine che si manifesta con macchie scure o giallastre nella pagina superiore della foglia che, con il tempo diventano delle pustole nero o gialle e provocare la caduta di tutte le foglie della pianta. Per combattere la ruggine bisogna intervenire il prima possibile con la somministrazione di un fungicida sistemico.

 

Photo Credit | Thinkstock

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.