Azalee, malattie

di Marion

Tutte le piante del genere Rhododendron, quali le azalee sono soggette a malattie fungine che si manifestano con i seguenti sintomi: marciumi del colletto e delle radici, galle e perdita delle foglie, boccioli secchi.

Marciumi del colletto e delle radici

I marciumi del colletto e delle radici sono causati dalla Phytophtora cinnamoni, un parassita che si diffonde attraverso il terreno e l’acqua di irrigazione; i sintomi comprendono chioma appassita, foglie secche e ingiallite. Per scongiurare l’attacco della Phytophtora occorre evitare di ferire le piante, non esagerare con le concimazioni ricche di azoto, migliorare il drenaggio del terreno in modo da evitare ristagni idrici.

Se invece il parassita ha già infestato la pianta è necessario tagliare i rami colpiti oppure, se la pianta appare ormai completamente priva di vita, estirpare e bruciare gli esemplari irrimediabilmente danneggiati avendo cura di non reimpiantare nulla per i due anni successivi e di disinfettare la buca con prodotti a base di rame e fosetil-alluminio.

Galle fogliari

Le galle (vedi foto) non sono altro che escrescenze e bolle di colore bianco che fanno la propria comparsa su foglie, gemme e giovani rami della pianta in autunno e sono causate dall’attacco di alcuni funghi. A scopo preventivo è dunque utile evitare di bagnare la parte aerea della pianta mentre quando la pianta si è ormai ammalata occorre tagliare le parti colpite e trattare il resto e il terreno con prodotti a base di ossicloruro di rame.

Boccioli e foglie secche

I boccioli della pianta appaiono di colore marrone e come vuoti; lo stesso accade ai rametti vicini mentre sulle foglie appaiono piccoli puntini neri simili a puntine di spillo. Anche questa malattia è favorita da eccessi e ristagni idrici e da un’elevata umidità ambientale. A scopo preventivo occorre dunque evitare di bagnare la parte aerea della pianta e trattare la pianta con ossicloruro di rame in autunno e primavera.

Commenti (2)

  1. 5 delle mie 12 azalee, fra l’altro le più grandi diametro medio della chioma oltre mt. 1,00, da qualche mese hanno una strana malattia. Un rametto, a volte un intero ramo improvvisamente secca, le foglie diventano brunastre ed accartocciate. Notare che magari un rametto che nasce dallo stelo non sembra essere colpito. Il terriccio è un misto di torba acida e terra di castagno (ne avevo una riserva prima che ne fosse vietata la vendita). Mi è stato suggerito di nebulizzare con un forte fungicida, anche se 2/3 volte l’anno le tratto con i ramati di normale vendita. Sarò grato per un suggerimento, grazie.

    1. Ciao. Prova, se puoi, a postare la foto sulla nostra fan page su facebook. magari vedendolo…anche se devo dirti che io ho avuto un problema simile e non ho più ripreso la pianta.

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