Castagne, si allontana lo spettro dell’estinzione

di Valentina

Per molti anni le castagne ed i castagneti sono stati in pericolo nel nostro paese. Temibili insetti parassiti venuti dall’estero ne hanno messo a dura prova la sopravvivenza. Quest’anno, complici alcuni interventi ed il meteo, lo spettro dell’estinzione paventato sembra essersi allontanato.

 

La crisi nella quale si sono trovati i nostri castagneti è stata dura da superare ed in alcune zone il cinipide, un parassita cinese che fa seccare gli alberi, causa ancora molti danni. I diversi interventi messi in atto dai coltivatori hanno finalmente dato i suoi frutti, portando i castagni a nuova e più forte costituzione, combattendo gli effetti negativi di questo insetto.

Il 2014 è stato l’anno del minimo storico in quanto a produzione delle castagne e la morte degli alberi aveva fatto pensare davvero alla possibilità dell’estinzione di questa pianta per ciò che riguardava il nostro paese.  L’immissione di un nemico naturale del cinipide sembra aver dato i suoi frutti in alcune zone della penisola. Il suo nome è Torymus Sinensis e, secondo la Coldiretti che ha aggiornato sulla situazione,  è stato in grado davvero di fare la differenza.  Questa è l’esatta dimostrazione che talvolta per combattere un problema, affidarsi alla via più naturale possibile è la soluzione migliore.

Certo, va sottolineato che prima di immettere un insetto nuovo in un habitat a lui alieno è bene verificare che tutto ciò non porti a danni maggiori. In questo caso l’attesa è servita ad ottenere buoni risultati.  Ancora non è chiaro quali saranno gli effetti di questo miglioramento sul mercato, ma perlomeno si può tirare un sospiro di sollievo per la sopravvivenza degli alberi.

Photo Credits | lsantilli / Shutterstock.com

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