Usare la cenere come fertilizzante

di Gioia Bò

Fin dall’antichità i residui della combustione del legno sono usati come fertilizzanti, a dimostrazione di come in natura sia difficile buttar via qualcosa, trovando sempre il modo di riciclare gli elementi. La cenere quindi assume un grande valore nell’economia della coltivazione e diventa pressoché indispensabile per alcune colture.

Significa forse che da oggi in poi possiamo evitare di acquistare qualunque tipo di concime ed usare solo ed esclusivamente la polvere del caminetto? Ovviamente no, altrimenti i venditori di fertilizzanti non avrebbero di che vivere. Bisogna fare dei distinguo in proposito e ricordare che molte sostanze del legno vengono bruciate nel processo di combustione, perdendo in efficacia.

Il potassio ed il fosforo, però, rimangono in grande quantità anche quando il legno è completamente bruciato, così come alcune piccole (o grandi, dipende dal tipo di legno) dosi di rame, zinco, manganese e fluoro. Questi elementi sono utilissimi alle nostre piante e possono rappresentare un’ottima alternativa al fertilizzante che troviamo nei negozi, facendoci risparmiare tempo e denaro.

Da ricordare inoltre che la cenere non può essere utilizzata per tutti i tipi di piante, essendo un fertilizzante a pH basico e quindi poco indicato per colture di tipo acido (vedi rododendri, azalee, camelie, ortensie, orchideee e simili). I suoi impieghi però sono innumerevoli, a cominciare da quello che riguarda l’orto, per concimare carote, rape e radici in genere.

La cenere può essere aggiunta al terreno prima della lavorazione o inserita direttamente nei solchi durante la semina o ancora posta alla base di alberi da frutta. E’ un ottimo fertilizzante anche per le rose e per il prato. Una precisazione, per concludere: quando si parla di combustione del legno, ci si riferisce a materiale non trattato con agenti chimici, vernici o laccature, i cui residui potrebbero risultare mortali per le vostre piante e dannosi per la salute.

Commenti (3)

  1. (” Una precisazione, per concludere: quando si parla di combustione del legno, ci si riferisce a materiale non trattato con agenti chimici, vernici o laccature, i cui residui potrebbero risultare mortali per le vostre piante e dannosi per la salute.”)

    noooooo ma vaaa??????? che storia!?…..
    ma non mi dire…!!!!

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