Fertilizzanti fai da te: le cenere del camino

di gianni puglisi

La cenere è un ottimo fertilizzante naturale. Se avete un camino o una stufa, con la combustione del legno potete realizzarlo direttamente a casa. Attenzione, però, non per aiutare il vostro prato o le vostre piantine dovete utilizzare del legno naturale, non tratto con prodotti chimici, come solventi o vernici. Perché questo prodotto può essere fertilizzante?

La cenere di solito contiene calcio, potassio, ma anche rame, ferro, fosforo, magnesio. Non è facile definire le percentuali o le quantità contenute, perché dipende dal tipo di legno (e soprattutto se sono state aggiunge delle foglie) e pure da come e quanto è stato bruciato. Come si utilizza? Nello stesso modo con cui si fertilizza con i concimi organici, quindi al momento in cui la terra viene zappata, arata o vangata. Prima però va setacciata, deve essere polverizzata, affinchè il terreno sia in grado di assorbirla.

Se avete deciso di spargerla sul prato, considerate che mediamente ci vogliono 200 grammi di cenere per metro quadro. Se avete quindi delle zone molto ampie, forse non conviene. Dovete fare molto bene i conti, anche perché produrre cenere nelle quantità adeguate potrebbe essere un po’ dispendioso.

Potete utilizzarla anche come antiparassitario per limacce e chiocciole distribuendola attorno i fiori e alle piante, creerete così una barriera che impedisce ai parassiti di raggiungere le piante. La cenere non è sempre adatta: ha un alto contenuto salino. Cercate quindi di verificare il tipo di terreno e soprattutto il tipo di pianta. È perfetta per le piante isolate, i cespugli di rose e le siepi.

 

Photo Credit | Thinkstock

 

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