Cimbidio, l’orchidea facile da coltivare

di gianni puglisi

Il Cymbidium hybridum, meglio conosciuto come cimbidio, è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidacee, ed è una specie originaria delle regioni montuose del Sudest asiatico e dell’Australia. Il cimbidio è una pianta erbacea fornita di pseudobulbi che immagazzinano le sostanze di riserva; le foglie sono strette e lanceolate e rimangono sulla pianta tutto l’anno.

La fioritura di alcuni esemplari avviene in autunno e in inverno, mentre di altri in primavera, e, comunque, si protrae per tre mesi. Il cimbidio è una delle orchidee più diffuse e facili da coltivare, anche perchè si tratta di una pianta molto resistente che durante la stagione calda può essere tenuta all’aperto in una zona luminosa e ventilata, ma non esposta direttamente ai raggi del sole; anche se tenuta all’interno ha bisogna di molta luce ma mai diretta.

Per quanto riguarda l’irrigazione, il cimbidio deve essere bagnato settimanalmente in estate, e ogni quindici in inverno; gli deve essere somministrato del fertilizzante specifico per orchidee dalla fine della primavera all’estate; inoltre, alla fine della stagione calda, bisogna fornirgli del fertilizzante ricco di potassio.

Molto frequenti nel cimbidio sono le infestazioni da afidi, da cocciniglia e da ragnetto rosso, soprattutto se l’ambiente nel quale vive la pianta è troppo asciutto, mentre se viene coltivata all’aperto bisogna tenere sotto controllo la presenza di lumache. Se assistete a fenomeni di corrugamento da parte dei semibulbi, significa che l’acqua somministrata non è sufficiente, mentre è troppo abbondante nel caso di insorgenza di macchie scure nelle foglie; i boccioli che cadono prima di fiorire sono sintomo di una temperatura troppo elevata per la pianta. Il cimbidio si moltiplica per divisione dei cespi.

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