Come arredare un open space

di Filomena D'Aniello

Qualche soluzione "green", e non solo, per farsi trovare pronti

Oggi come oggi, sono tantissime le persone che, sia per ragioni economiche, sia per motivi di gusto estetico, scelgono di dare vita a un open space tra salotto e cucina. Soluzione tipica dei loft nelle grandi città, richiede molta attenzione quando si parla di arredamento. Se ti stai facendo domande su come sia meglio muoversi, nelle prossime righe di questo articolo puoi trovare alcuni consigli preziosi.

arredare un open space

Cucina sopraelevata rispetto al living? Sì, grazie!

Nel momento in cui si ha a che fare con un open space tra salotto e cucina, ci si trova davanti a una sfida creativa a dir poco speciale. Necessario è infatti far convivere in pochi metri quadri due ambienti molto diversi tra loro (a onor del vero è importante sottolineare che, da diversi anni a questa parte, la cucina ha cambiato pelle, diventando un ambiente all’insegna della modernità e della tecnologia, un luogo aperto a tutta la famiglia).

Per ottenere l’effetto sopra citato, si può lavorare in diversi modi. Uno di questi prevede il fatto di optare per la cucina sopraelevata rispetto al resto della stanza. Basta anche solo un piccolo scalino per metterla in risalto, dando spazio a un risultato estetico a dir poco sorprendente.

Come scegliere i colori

Quando si parla di consigli per arredare al meglio un open space salotto-cucina, un doveroso cenno deve essere dedicato ai colori. Dal momento che, in pochi metri quadri, convivono due ambienti con i loro mobili specifici, è il caso di essere moderati con il numero di cromie e, per esempio, mantenersi sulle due dominanti, una chiara e una scura. Attenzione: questo non significa che non si debba rompere la continuità cromatica! Lo si può fare con qualche complemento dai colori particolarmente vivaci, come per esempio le sedie Pedrali, ma anche con un mazzo di fiori posizionato sul tavolo da pranzo.

Viva gli elementi decorativi

Ogni volta che si pensa a un open space moderno, si tende, sbagliando, a farsi venire in mente l’immagine di un ambiente asettico. Bene, non è così! Dal momento che si parla della prima zona della casa a essere vista dagli ospiti, nessuno vieta di sbizzarrirsi con qualche elemento decorativo. Tra i principali rientra il lampadario. Sceglierne uno dalle linee particolarmente originali può aiutare a rompere la sopra citata continuità cromatica. Un’altra parentesi degna di nota è quella delle piante: oggi come oggi, tra le soluzioni più apprezzate da chi ama l’arredamento moderno ci sono le cappe con gli spazi ad hoc per posizionare i vasi.

L’illuminazione

Nel paragrafo precedente abbiamo fatto un cenno veloce all’illuminazione parlando del lampadario. Quando si arreda un open space, l’argomento in questione è invece importantissimo. I consigli da seguire sono pochi e molto chiari. Innanzitutto è il caso di puntare sul maggior numero possibile di punti luce, il che implica il fatto di posizionare anche lampade orientabili da parete. In nessuna zona dell’open space la vista deve risultare affaticata. Un ulteriore aspetto da considerare riguarda la valorizzazione della luce naturale. Se possibile per legge, si può optare per l’allargamento delle finestre. Inoltre, è opportuno utilizzare tende di colori chiari e di tessuti leggeri, come per esempio il lino.

Non dimenticare gli accessori

Per rendere speciale un open space, è fondamentale puntare tanto sui complementi e sugli accessori. In primo luogo, è bene non trascurare la scelta dei cuscini del divano. Senza esagerare con il numero, è il caso di includerli nell’arredamento e, se possibile, di sceglierli di cromie intonate a quelle di altri dettagli, come per esempio i quadri alle pareti.

Degno di nota è anche il tappeto, alleato prezioso quando si tratta di massimizzare la resa spaziale se l’ambiente non è eccessivamente esteso.

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