Come autoprodurre i semi per la semina

di Valentina

Spread the love

Provare a coltivare ortaggi da soli è bellissimo, ma che dite se vediamo insieme come autoprodurre semi per la semina? E’ ancor più soddisfacente che raccogliere i frutti del proprio lavoro proveniente dalla semenza acquistata. Ecco i passaggi che dobbiamo seguire per ottenere dei buoni risultati.

Unico presupposto: è possibile che a seconda dell’ortaggio possiate aver bisogno di essere più attenti ad alcuni passaggi. Ma tranquilli, se vi impegnerete seriamente i risultati non mancheranno. Per avere dei semi con un tasso di germinabilità degno di questo nome è importante conservare adeguatamente le sementi affinché la loro capacità di dare vita alle piante non risulti compromessa.

Pulizia del seme

Il seme per essere conservato correttamente deve essere pulito. Sulla sua superficie non vi deve essere la polpa dell’ortaggio da quale è stato estratto o dei residui di gelatina. Si tratta di un passaggio molto importante: materiale deperibile sugli stessi potrebbe portarli a marcire con facilità. La pulizia si può effettuare in due modi:  attraverso dei lavaggi con acqua o a secco.

Sanificazione del seme

Per quanto potrà sembrarvi particolare come cosa, in alcuni casi vi sarà bisogno di aiutare il seme a liberarsi da possibili agenti patogeni contenuti al loro interno in modo tale da dare alla pianta la possibilità di crescere in salute. Vi sono diverse tecniche di sterilizzazione naturali, le vedremo più nello specifico in futuro. Vi anticipiamo però nel frattempo che le più usate riguardano il trattamento con acqua calda e la fermentazione.

Essiccazione del seme

Dopo che il seme è pulito e privo di germi, è necessario essiccarlo. Questa è la parte più imprtante in un certo senso, perché se non perfettamente asciutto è decisamente più a rischio nei confronti di muffe e marciumi.

Conservazione del seme

In questo caso è necessario creare le condizioni ottimali per la “sopravvivenza del seme”. Devono essere conservati in un ambiente secco ed asciutto, in dei contenitori che evitino di metterli a disposizione di insetti o piccoli animali che potrebbero cibarsi di loro.

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.