I concimi a base di potassio

di Valentina

Il potassio, al pari dell’azoto e del fosforo è un elemento basilare per la crescita corretta della piante. Oggi vedremo insieme in che modo questo elemento di presenta nel terreno e quali siano i concimi più diffusi ed utilizzati.

Solitamente i concimi a base di potassio sono quelli più utilizzati per favorire lo sviluppo della fruttificazione. Rispetto agli altri elementi è forse quello più facile da assorbire da parte dell’apparato radicale. Il concime a base di potassio aiuta i nostri fiori ed i nostri vegetali ad assorbire l’acqua, a sintetizzare le proteine e più in generale a renderli più forti rispetto al gelo ed alle malattie. Non si tratta di un elemento difficile da trovare nei terreni in natura, ma può essere presente in forme non assorbibili dalla pianta. Ecco le principali forme di potassio:

  • Potassio solubile: è quello direttamente assorbibile dalle piante ed è presente nella soluzione circolante come ione K+
  • Potassio adsorbito: é “contenuto” dai foglietti di silicato costituenti le argille
  • Potassio fissato: deve essere lavorato ed estratto dalle rocce per essere sfruttato direttamente dalle piante.

La particolarità di questo elemento è la capacità che ha di mutare tra le sue forme. Potrebbero bastare degli eventi naturali per far passare il potassio da fissato a solubile e viceversa. Ovviamente le diverse tipologie di terreno concorrono in maniera molto intensa a favorire queste “operazioni”. Tentando di spiegare meglio, è lapalissiano che se il terreno è formato in gran parte da argille, le stesse favoriranno in modo più evidente lo scambio. Vediamo i principali tipi di concime.

Concimi potassici inorganici

Cloruro di potassio: viene creato dalla triturazione di minerali come la carnalite o la silvinite e possiede una quantità di potassio compresa tra il 37% ed il 52%. I cristalli ottenuti sono facilmente solubili in acqua.

Solfato di potassio: è frutto della miscelazione del solfato di magnesio con cloruro di potassio ed un media di presenza di questo elemento pari al 47%. Mediamente solubile è il concime potassico più impiegato. Non presenta particolari conseguenze sulle piante e si adatta ad ogni tipo di terreno, anche se tende ad acidificarlo.

Concimi potassici organici

Salino-potassico: è un concime derivato dalla calcinazione delle borlande di barbabietola provenienti dalla distillazione alcolica dei melassi. E’ una cenere contenente carbonato di potassio, solfato di potassio, cloruro di potassio e fosfato di potassio. E’ perfetto per i terreni acidi e contiene una percentuale dell’elemento pari al 40%.

Photo Credit | Thinkstock

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