Concimi, la loro composizione chimica

di Valentina

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Come scegliere il concime giusto? Questa domanda ce la siamo fatta tutti davanti allo scaffale del vivaista o del supermercato pieno zeppo di bottiglie che promettono nutrienti e crescita perfetta per le nostre piante. Ma come regolarci davvero? Partendo dal capire effettivamente come sono composti.

Abbiamo visto nelle settimane scorse quali concimi usare per far sviluppare le piante, quali per favorire la fioritura e quelli per sostenere la fruttificazione. Ma non abbiamo ancora affrontato da vicino la loro composizione, limitandoci semplicemente a suddividerli un base all’elemento principale che li componeva tra azoto, fosforo e potassio. Oggi andremo un po’ più a fondo nel tema parlando dei 13 elementi chimici necessari per “nutrire” adeguatamente la pianta. E lo faremo indicandoveli in questo schema:

Macroelementi

  • Azoto (N)
  • Fosforo (P)
  • Potassio (K)

Mesoelementi

  • Calcio (Ca)
  • Magnesio (Mg)
  • Zolfo (S)
  • Cloro (Cl)

Microelementi

  • Rame (Cu)
  • Zinco (Zn)
  • Molibdeno (Mo)
  • Boro (B)
  • Manganese (MN)
  • Cobalto (Co)
  • Ferro (Fe)

Tutti e tre questi gruppi sono necessari per la sopravvivenza corretta delle piante, i mesoelementi sono secondari ai primi, ed i microelementi di solito sono necessari in piccolissime quantità. Essi si possono trovare sotto diverse forme:

  • concimi organici: sono ottenuti da una lavorazione biologica, contenente carbonio
  • concimi minerali o chimici: sono quelli ottenuti da un processo industriale degli elementi.
  • concimi organominarali: un mix tra le due tipologie sopra citate.

Questi tre poi a loro volta possono essere semplici o complessi. I primi sono caratterizzati da una forte presenza di uno dei tre macro-elementi importanti, mentre i secondi li contengono tutti e tre in una soluzione complessiva. Quale è il concime giusto? Dipende dalla pianta e dalla sua necessità, ma se possiamo consigliarvi, adottate quelli di tipo organico. Stallatico, letame: sono più difficili da trovare, ma funzionano in modo più complesso ed efficace rispetto ai minerali, che rappresentano comunque un’ottima scelta.

Photo Credit | Thinkstock

 

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