Cosa seminare a marzo, i finocchi

di Valentina

Forse pensando a cosa seminare a marzo i finocchi non rientrano nelle vostre scelte primarie. Eppure può rappresentare una scelta più che valida se si ha intenzione di godere di buoni frutti dell’orto e verdure fresche.

Il finocchio non è di solito la prima scelta di chi decide di fare un orto e non è esperto. Un po’ per i tempi (di solito la semina avviene in semenzaio intorno gennaio per poi mettere ora in piena terra le piantine nelle zone più calde, N.d.R.) un po’ perché vi è la necessità di prestare particolare attenzione alla crescita dell’ortaggio. Possiamo comunque dirvi che per la semina siete ancora in tempo, quindi seguite le nostre istruzioni e non temete per i risultati.

Che si decida per un semenzaio o per la piena terra va ricordato: i solchi nel terriccio devono essere scavati in profondità in modo che gli stessi possano essere adeguatamente coperti. La preparazione del terreno è la stessa che abbiamo sempre indicato anche per le altre piante da seminare. Esso va rivoltato e sminuzzato. Letame o concime organici sono consigliati per poter dare alla pianta il giusto nutrimento.

Un fertilizzante a base di azoto è altrettanto efficace. Ed una settimana circa tra la concimazione e la semina è consigliata. Distanziate le file di almeno 20-30 cm per essere sicuri che i finocchi possano crescere liberi ed assicuratevi di irrigare in modo costante ma non eccessivo, prediligendo una erogazione a pioggia dell’acqua perché i ristagni debbono essere evitati per il benessere dell’ortaggio. Se avete seminato in semenzaio, dopo circa sei settimane avrete delle piantine alte 10 cm pronte per essere trapiantate. Assicuratevi sempre che non vi siano piante infestanti nelle loro vicinanze. Rincalzando la terra, due settimane prima della raccolta (che di solito si esegue a 3-4 mesi dalla semina, N.d.R.), favorirete l’imbianchimento dei finocchi.

Se la semina avviene ora, avrete il vostro raccolto all’inizio dell’inverno. Prendete in considerazione, per una raccolta più ravvicinata, l’acquisto di piantine già sviluppate da piantare.

Photo Credit | Thinkstock

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