Irrigazione dell’orto: linee guida generali

di Valentina

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Oggi dedicheremo la nostra attenzione all’orto ed alla giusta irrigazione da applicare al fine di ottenere verdure gustose e ben sviluppate. Ovviamente tale necessità di irrigazione sarà soggetta a variazioni stagionali, ma in lina di massima dovrà rimanere costante per tutto il tempo del quale le vostre coltivazioni avranno necessità di crescita.

L’acqua è elemento indispensabile per far cresce gli ortaggi piantati nell’orto che hanno delle radici superficiali attraverso le quali trarre nutrimento. L’acqua necessaria per la crescita di ortaggi come zucchine, pomodori,  insalata è molta. Questo ovviamente se si vogliono ottenere delle verdure tenere e caratterizzate da una crescita veloce.  In caso di acqua scarsa le verdure cresceranno  fibrose e dure.

Come capire quando bagnare? Per ottenere dei risultati ottimali ed evitare che le piante si secchino al sole, l’irrigazione deve avvenire o verso sera, quando il sole sta calando, o al mattino presto, quando la terra non è calda. In questo modo si evitano spiacevoli shock termici in grado di compromettere le prestazioni della pianta. E’ consigliato irrigare la sera, in modo tale che le piante possano sostenere meglio la giornata successiva di calore affrontando meglio il caldo del giorno successivo. Questo per quanto riguarda l’estate.

Nelle stagioni primaverili ed autunnali, è consigliato innaffiare nel corso della mattinata quando l’acqua, per sua stessa natura, sarà di temperatura né troppo bassa, né troppo alta.

Se si è costituito il proprio orto su un terreno sabbioso che non trattiene bene l’acqua, è meglio irrigare poco e spesso al fine di rendere l’impregnamento del terreno omogeneo. In linea di massima nei terreni argillosi, se non fa troppo caldo, si puà irrigare una volta ogni 5-6 giorni, avendo sempre cura di osservare lo stato delle piante, vera cartina tornasole del loro bisogno di acqua. Importante, mai lasciare senza irrigazione totale il terreno alternandolo a giorni di “troppa acqua”: in questo modo le piante rischiano di marcire e morire.

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