Funghi delle piante: il mal bianco

di gianni puglisi

Lo oidio è un fungo delle piante conosciuto come mal bianco o nebbia che si sviluppa soprattutto in condizioni di umidità e di scarsa aerazione. Il mal bianco è molto diffuso nelle zone settentrionali e si manifesta con una decolorazione delle foglie, che altro non è che la manifestazione visiva dello sviluppo del fungo; nelle parti decolorate, la foglia ingiallisce e poi si secca, oppure vi si formano dei piccoli fori.

Lo oidio prolifera nelle zone umide e calde, vale a dire in quelle con temperature superiori agli 8°C ma inferiori ai 30°C,  cioè in autunno e in primavera; la diffusione del mal bianco è dovuta ai venti che disperdono le spore, mentre le piogge contribuiscono ad allontanarlo.

Questo fungo può colpire diversi tipi di piante, come, ad esempio la vite, il melo, il pesco e la querce, e il suo attacco può tradursi in danni al raccolto, in rallentamenti della crescita e, nelle piante erbacee, nella morte.

La prevenzione del mal bianco può essere effettuata sistemando la pianta colpita in una zona ben ventilata ed effettuando potature per aerare la chioma, oppure, soprattutto in agricoltura biologica, irrorando lo zolfo o, ancora, utilizzando un suo antagonista. Se non fosse possibile sistemare la pianta in un luogo più idoneo, bisogna evitare le annaffiature nelle ore serali durante i periodi primaverili e autunnali, e ricorrere a trattamenti a base di zolfo in polvere.

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