Cure di fine inverno: il rinvaso

di Daniela

Un’operazione molto importante per la salute delle piante da effettuare in questo periodo è il rinvaso, ovvero la sostituzione dei contenitori delle piante con vasi di dimensioni più grandi. Per rendersi conto del fatto che le piante si sentono strette nei loro contenitori basta osservare se le radici fuoriescono dal foro di drenaggio del vaso.

Il momento migliore per rinvasare è l’inizio della primavera, cioè quando le piante ricominciano a crescere, e questa regola vale sia per le piante da esterno che per quelle da interno; è opportuno evitare il rinvaso della pianta quando si trova in riposo vegetativo, perché il nuovo terreno non verrebbe immediatamente esplorato, con il rischio di provocare ristagni di umidità che porterebbero ad un pericoloso marciume radicale.

Un altro momento in cui non è consigliabile procedere al rinvaso è quando la pianta è in fase di fruttificazione o di fioritura, perché questi processi potrebbero interrompersi.

Per stabilire ogni quanto tempo si debba procedere al rinvaso basta attenersi ad alcune indicazioni generali come le dimensioni del vaso o il tipo di pianta; ad esempio, il rinvaso va fatto ogni anno se il contenitore è piccolo, e ogni due anni per quelli di grandi dimensione. Il rinvaso non è necessario per le piante che si trovano in contenitori di circa 40 o 50 cm di lato perché le radici hanno tutto lo spazio necessario per espandersi.

L’operazione del rinvaso in sé non è complicata, bisogna solo fare attenzione a non sottoporre le radici ad eccessive sollecitazioni nel momento dell’estrazione. Per prima cosa bisogna tagliare le radici che escono dai fori di drenaggio, dopodiché immergete il vaso in acqua per facilitare il rinvaso, estraete la pianta e ripulite la parte esterna della zolla di terra e tagliate tutte le radici laterali che fuoriescono.

A questo punto rinvasate sopra un letto di palline di argilla espansa usando del nuovo terriccio arricchito di concime; premete bene nel substrato in modo da creare una piccola riserva d’acqua. Concludete l’operazione con un’annaffiatura delicata ma abbondante e tenete la pianta per alcuni giorni in posizione semi-ombreggiata.

 

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