Floral designer: una professione delicata

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L’estate, insieme alla primavera, rappresenta una delle stagioni nelle quali le giovani coppie (ed anche quelle più mature) preferiscono convolare a nozze. Tra le tante cose alle quali pensare nell’organizzazione del matrimonio vi sono i fiori e gli addobbi: se non volete pensarci voi, non abbiate timore, ora esiste il floral designer.

Questo particolare professionista, non è né un vivaista, né un agronomo. Si tratta di una figura professionale ben specifica che si occupa di creare la giusta atmosfera voluta dagli sposi nella chiesa o nel municipio attraverso l’utilizzo di fiori. E non è da confondere con una semplice wedding planner: il suo ruolo è molto più vicino a quello di un architetto d’interni piuttosto che ad un’organizzatrice di matrimoni.

Questa figura si occupa, tenendo ovviamente conto del gusto degli sposi, di organizzare spazi secondo ordine e colori ben precisi in modo tale che si intoni non solo con l’eventuale bouquet della sposa ed il suo vestito, ma soprattutto con l’idea stessa che la coppia ha del proprio giorno speciale.

Non pensiate che sia un lavoro adatto solamente le donne perché dotate di un forte senso estetico o perché considerate magari “vicine” alla mentalità di un eventuale sposa: i maggiori professionisti del settore sono infatti di sesso maschile. Tra le più grandi però vi è una donna italiana: il suo nome è Angela Lacarbonara.

Per portare avanti questa professione bisogna non solo aveva uno spiccato gusto estetico, e qualche rudimento di arredamento, ma vi è bisogno di avere una particolare preparazione in materia floreale. Non si può pretendere di effettuare un lavoro del genere senza conoscere non solo i diversi fiori disponibili a seconda delle stagioni, ma anche la loro resistenza e la loro capacità di adattamento. Quando si pensa al matrimonio si pensa alle calle, alle rose. C’è chi si è azzardato, potendolo fare, ed al matrimonio di William e Kate ha utilizzato gli alberi come addobbo.

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