Gusci uovo, una fonte di fosfato alternativa per le piante?

di Daniele Pace

Una recentissima ricerca che è stata portata a termine da parte del Dafne dell’Università della Tuscia su delle piante di pomodoro che sono state allevate seguendo la coltura idroponica ha messo in evidenza come il guscio dell’uovo può tornare decisamente utile nell’ambito del giardinaggio. Sì, perché si potrebbe essere fruttare come una vera e propri fonte di fosfato per tutte le piante.

Sono tanti i problemi in ambito economico, ma anche sociale ed ecologico che sono correlati alla nutrizione fosfatica delle piante. La risorsa rappresentata dalle rocce fosfatiche potrebbe esaurirsi nel giro di un centinaio di anni. Ecco spiegato il motivo per cui tanti addetti ai lavori stanno necessariamente pensando a sviluppare un’alternativa.

Ed ecco che, nella ricerca di un’altra fonte, è inevitabile prendere in considerazione l’uso di materiale di scarto, come ad esempio i gusci delle uova, come potenziale elemento per garantire fosforo alle piante. Stando a quanto è stato riportato all’interno di stime molto recenti della Fao, pare che ogni anno la produzione di gusci si aggiri intorno agli 8 milioni di tonnellate. Chiaramente, si tratta di una problematica molto importante per tante aziende alimentari che si trovano a sfruttare le uova per la produzione di un gran numero di tipi di ovoprodotti. Infatti, i gusci devono essere oggetto di un apposito processo di raccolta, di trasporto in discarica e, in seguito, di distruzione. Ed è chiaro che tutte queste spese peseranno sui bilanci dell’azienda produttrice.

Fino a questo momento, quindi, sono stati svolti diversi esperimenti che hanno riguardato delle piante di pomodoro che vengono allevate in coltura idroponica. La scelta di inserire all’interno della soluzione nutritiva la polvere di gusci d’uovo ha fatto registrare un effetto positivo sullo sviluppo della pianta che doveva fare i conti con la mancanza di fosforo. Al tempo stesso, non ha portato ad un calo evidente nella crescita della componente epigea, che di conseguenza era perfettamente in grado di mantenere la sua efficienza nell’intercettazione della radiazione luminosa, andando a ottimizzare quindi l’intero processo di fotosintesi clorofilliana.

Un altro aspetto da sottolineare è come le foglie delle piante che sono state allevate in questa situazione di mancanza di fosforo hanno mostrato il loro evidente e peculiare arrossamento nelle foglie, mentre in quelle trattate con la soluzione nutritiva in cui era presente la polvere di gusci d’uovo questo problema non si è manifestato.

Tutto questo porta a pensare come i gusci d’uovo possano rappresentare davvero una fonte alternativa di fosforo per la coltivazione del pomodoro. Adesso si attendono ricerche più approfondite anche su altre specie vegetali.

 

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