I concimi a base di fosforo

di Valentina

Il fosforo è uno dei principali elementi nutritivi necessari per dare modo ad una pianta di crescere in modo adeguato. Vediamo insieme quali sono i tipi di concime a base di fosforo più utilizzati in giardinaggio, non dimenticando che per essere considerati tali non devono contenere quantità dichiarabili di potassio ed azoto.

I concimi a base di fosforo sono perfetti per favorire la fioritura delle piante e sono suddivisi in concimi fosfatici inorganici ed organici.

Concimi fosfatici organici

Perfosfato d’ossa: è un concime naturale derivato dalla macinazione e trattamento con acido solforico o fosforico delle ossa sgrassate, lavate e disseccate, provenienti dalla lavorazione industriale delle carni. Contiene il 14% di fosforo e può contenere fino al 2% di azoto.

Farina d’ossa: è un concime derivato dalla macinazione delle ossa, ma senza trattamento con acido solforico o fosforico .

Concimi fosfatici inorganici

Fosfato naturale tenero: si tratta di un elemento ricavato dalla triturazione di rocce sedimentarie e fosfatiche. Tecnicamente possiamo parlare di apatiti con una concentrazione di fosforo che varia tra il 25% ed il 35%. Il suo aspetto è terroso, di solito di un colore che passa dal grigio al nero. In commercio viene venduto compattato o in forma granulosa. Non si tratta di un concime facilmente solubile in acqua, con la conseguenza che è scarsamente utilizzabile nei terreni alcalini. Viene usato con maggiore frequenza prima della semina delle erbe da prato e come “concimazione di fondo” in caso di messa a dimora di alberi.

Scorie Thomas: sono ricavante dalla lavorazione industriale dell’acciaio. Composte in maggioranza da fosfato tetracalcico accompagnato da ossidi di diversi metalli come ferro, manganese, alluminio, calcio e silicio, può essere di aspetto granulare o presentarsi come polvere. Non è praticamente solubile in acqua e viene utilizzato nei terreni acidi per concimare di fondo.

Perfosfato normale: contiene fosforo al 20% circa ed altri elementi come cobalto, ferro e manganese e si ottiene dalla macinazione di rocce fosfatiche trattate poi con acido solforico. E’ il più usato in agricoltura perché rende le sostanze disponibili in modo molto veloce e si diffonde poco nel terreno. E’ usato in campi argillosi o alcalini come “correttore” e viene distribuito vicino alle radici.

Perfosfato concentrato: con contenuto di fosforo al 25% e minore quantità di solfato di calcio. Le rocce macinate vengono trattate con acido solforico ed acido fosforico. Viene impiegato similarmente al perfosfato normale.

Perfosfato triplo: il fosforo è in concentrazione che va dal 38% al 46-48% e si ottiene dalla lavorazione delle rocce fosfatiche con acido fosforico.

Photo Credit | Thinkstock

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