Irrigazione con il metodo delle olle

di Valentina

Tra i metodi di irrigazione antichi, spesso dimenticati, ma sempre utili vi è quello delle olle. Ovvero l’utilizzo di un particolare tipo di anfora di terracotta che consente di rilasciare in modo costante ma non eccessivo l’acqua nel terreno.

Si tratta di una metodologia molto interessante, riproducibile senza troppa difficoltà nel proprio orto. Esso è un orcio in terracotta di tipo panciuto e dotato di coperto che veniva utilizzato anche presso i romani. Per ciò che ci concerne… abbiamo bisogno di di sotterrarlo nel terreno. Questa particolare anfora è una vera e propria riserva di acqua che grazie alla capacità del suo materiale di far traspirare l’acqua consentiva un trasudo pressoché continuo in grado di irrigare il terreno dando da bere alle radici. Può quasi essere considerata una sorta di irrigazione a goccia.

Perché utilizzare la “tecnica olla”? E’ presto detto: consente di diradare le innaffiature dell’orto e dà modo quindi di ottenere un certo risparmio di acqua.  Reperire questi vasi non è difficile: essi vengono venduti nei negozi specializzati e nella maggior parte dei vivai. Il loro particolare lavoro spinge tra l’altro le piante ad allungare le loro radici verso il suo luogo di interramento, creando una sorta di sistema di irrigazione naturale.

Esse non bastano da sole a mantenere un orto fai da te, ma possono essere di aiuto per limitarne la manutenzione a basso costo. E  se non volete comprare le olle, avete sempre la possibilità di crearvene una da soli, con un semplice vaso di terracotta.

Photo Credits | Ann Louise Hagevi / Shutterstock.com

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