Kentia e Pothos, piante per tutti

di Valentina

Kentia e Pothos fanno parte di quelle piante “per tutti”, ovvero adatte ad essere coltivate anche da quelle persone che non mostrano di avere molto pollice verde. Si tratta di esemplari di appartamento dotati di una buona adattabilità alle condizioni circostanti.

Kentia

La kentia (o kenzia) è una pianta tra le più interessanti se si ha uno spazio luminoso e ampio da decorare. Soprattutto per via della sua capacità di svilupparsi in altezza. Essa può raggiungere fino ai 3 metri, anche se il suo sviluppo procede lentamente rispetto ad altre piante di appartamento. Tutto ciò di cui ha bisogno è un terriccio sabbioso e torboso: è questo il substrato migliore per la sua crescita. Il vaso deve essere capiente e bello alto. Le innaffiature, affinché la kentia possa crescere in modo adeguato non devono essere eccessive ma regolari. Ed il tronco non deve essere bagnato per non rischiare di incorrere in marciumi pericolosi.

Pothos

La particolarità più interessante del pothos è la sua capacità di sopravvivere in condizioni estreme. E’ il top per ciò che concerne la coltivazione da parte di persone che non posseggono pollice verde. Riesce a sopravvivere con poca luce, in caso di siccità ed in ambienti polverosi e secchi. Possiede una capacità di adattarsi notevole. L’importante è che la temperatura non scenda sotto i 12°C.  E’ una pianta antinquinante: è infatti in grado di assorbire monossido di carbonio, benzene e formaldeide. Poco tollera però l’esposizione diretta ai raggi solari.  Le innaffiature devono avvenire quando il terriccio risulta asciutto.

Photo Credit | Wikipedia

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