Lavori di febbraio, rinvasare le palme da appartamento

di Daniela

La metà del mese di febbraio è il momento giusto per dedicarsi al rinvaso delle palme che coltiviamo in appartamento, in modo da prepararle alla stagione estiva nel migliore dei modi; proprio adesso, infatti, gli esemplari contenuti in vasi piccoli, possono essere trasferiti in contenitori di dimensioni più grandi e fornire loro nuovo terriccio e nuovi elementi nutritivi.

Tra le palme da appartamento più coltivate e diffuse in appartamento ci sono la Chamaedorea elegans, una piccola palma a crescita lenta ma che garantisce due o tre fioriture l’anno; la Cocos nucifera, o palma da cocco, e la Kentia.

Le palme che, prima di tutte, devono essere rinvasate, sono quelle appena acquistate nei vivai o negli ipermercati perché, generalmente, vengono vendute all’interno di piccoli contenitori e quindi non hanno né lo spazio né il terriccio sufficiente per crescere bene. In ogni caso, per capire se il contenitore è piccolo o no, basta osservare le radici: quando escono da foro di scolo del vaso è il momento di procedere con il rinvaso.

Un altro caso in cui è bene rinvasare è quando il terriccio ha perso le sue caratteristiche fisico-chimiche e ha perso la capacità di trattenere acqua ed elementi nutritivi; questo può succedere soprattutto alle piante che hanno una crescita letta oppure che hanno un terreno che si secca rapidamente.

Per il rinvaso procuratevi un contenitori di dimensioni maggiori del precedente ma non troppo grande: al massimo con un diametro di tre centimetri più grande di quello vecchio. Per quanto riguarda l’operazione in sé, procuratevi sei parti di terriccio, tre di torba sminuzzata e due di sabbia grossolana di fiume, mettete il tutto in un sacchetto, chiudete e scuotete bene: avrete ottenuto, così, il terriccio giusto per il rinvaso.

Bagnate il terreno nel quale si trova la palma in modo da favorire l’estrazione della pianta, capovolgete e date qualche colpettto sul bordo in modo da farla uscire, e sistematela nel nuovo contenitore, nel quale avrete chiuso il foro di scolo con qualche coccio grosso e stesso tre o quattro centimetri di argilla espansa e uno strato di terriccio. Dopo aver collocato delicatamente la pianta nel vaso, coprite con il terriccio rimasto, comprimendo bene la terra più volte; annaffiate abbondantemente e sistemate la pianta in un luogo riparato dai raggi diretti del sole.

 

Photo Credit: Thinkstock

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