Lavori di gennaio: preparazione del terreno per l’orto

di Valentina

Tra i lavori di gennaio necessari per far si che l’orto dia il suo meglio dal punto di vista nutritivo, ai primi posti vi è la preparazione del terreno. Un passaggio importantissimo e non solo per via delle semine che possono essere effettuate nel mese di gennaio, ma ancor di più per gli ortaggi che pensiamo di seminare o mettere a dimora nel corso di questa stagione e della primavera.

Quando parliamo di preparazione del terreno, in questo caso il nostro pensiero va alla preparazione fisica dello stesso attraverso le pulizie. Sebbene infatti ci si riprometta molto spesso di pulire perfettamente il proprio orto da erbe e scarti, non di rado per problemi di tempo, dimenticanze e più semplicemente perché non si può combattere contro la natura, arrivati a gennaio i nostri orti presentano piante infestanti qua e là, qualche foglia marcite e scarti vari.

Per pulire davvero il terreno e renderlo adatto alle nuove colture evitando che si “stanchi” a livello nutritivo, la vangatura è lo strumento più adatto.  Una volta dopo aver eliminato tutte gli scarti che possono essere bruciati o trasformati in compost arriva il momento della zappatura del terreno.

Partiamo da un presupposto: quando si vanga manualmente, anche a causa della grandezza della lama della zappa, la massima profondità che si riesce a raggiungere è circa di 20 cm. Quasi sempre un buon risultato ma quasi mai abbastanza. Per far si che le piante non soffrano la mancanza di sostanze nutritive, almeno ad anni alterni è necessario effettuare una vangatura profonda, che possa arrivare ad eliminare anche le radici di quelle piante i cui apici radicali arrivano fino ai 35 cm, come ad esempio le bietole.

Si tratta di una azione che prevede il sollevamento dell’intera zolla di terra che poi si deve far ricadere su se stessa, in modo tale che si rompa e si rimescoli. Se si deve fare a mano, è consigliato farlo nell’arco di una stessa giornata, al fine di non diminuire l’efficacia dello “scavo”. La soluzione ideale sarebbe quella di effettuare tale operazione con l’ausilio delle macchine.

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