Evitare i danni delle gelate improvvise

di Valentina

La primavera del 2016 si sta facendo ricordare come una di quelle più atipiche. A giornate calde si alternano giornate molto fredde che in alcuni luoghi portano addirittura a gelate improvvise. Possiamo evitare i danni creati da questi sbalzi di temperatura?

La prima cosa da notare è che queste gelate arrivano in questo momento su alberi da frutto in fiore: non parliamo di arbusti o esemplari spogli delle proprie foglie a causa della stagione invernale. In questo caso la ripresa vegetativa c’è stata e con essa sono arrivati i fiori. Alcune piante presentano già i fruttini: la situazione è molto delicata ed in bilico. Questo non significa perdere il raccolto a prescindere, ma è altrettanto evidente che le temperature basse registrate negli ultimi giorno che si sono potute osservare alle altitudini più elevate non sono di certo ciò che si potrebbe desiderare per il proprio frutteto. Essendo in maggio, neve e ghiaccio sono ospiti inaspettati e non graditi.

Fortunatamente vi è un modo per evitare danni cellulari alle piante e ai suoi componenti: quello di irrigare gli alberi da frutto durante la notte. Può sembrare un controsenso, pensando alle temperature sottozero che possono essere raggiunte. Eppure questa semplice azione spesso e volentieri fa la differenza tra un buon raccolto e uno pessimo. Gli alberi vengono infatti bagnati con velo d’acqua molto sottile che con il calo delle temperature gela creando una sorta di guaina o piccola gabbia che isola la pianta dal freddo. Il sorgere del sole e il conseguente salire della temperatura provvede al suo scioglimento.

Photo Credits | Maksym Deliyergiyev / Shutterstock.com

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