L’Orchidea di Natale, ovvero la Masdevallia tovarensis

di Daniela

Fiori di natale, l’Orchidea Masdevallia

Orchidee e Natale sono un connubio perfetto soprattutto se si tratta dell’Orchidea di Natale ossia della Masdevallia tovarensis. Questa specie di orchidea appartiene al genere Masdevallia di cui fanno parte circa 500 specie di orchidee originarie dell’America Latina, caratterizzate da fiori triangolari, che appaiono generalmente in inverno, con tre grandi sepali che terminano con lunghe code. Le orchidee del genere Masdevallia possono essere sia terrestri che epifite o litofite, e devono il loro nome al medico e botanico spagnolo José Masdeval.

La prima Masdevallia tovarensis fu scoperta in Venezuela, nella regione di Tovar, vicino a Caracas, ed fu descritta nel 1849 dal botanico tedesco Heinrich Gustav Reichenbach che le attribuì l’epiteto “tovar”, dal nome della regione nella quale fu trovata, seguito dal suffisso latino “ensis”. I primi esemplari di Masdevallia tovarensis giunsero in Europa tramite un collezionista inglese ed ottennero subito molto successo.

La Masdevallia tovarensis viene chiamata anche “Orchidea di Natale” perché fiorisce soprattutto nella seconda metà del mese di dicembre, in corrispondenza con le feste natalizie. Se decidete di regalare questa splendida orchidea come fiore di Natale, eccovi qualche consiglio per la cura e la coltivazione.

Innanzi tutto questa specie di orchidea ha bisogno di essere coltivata in un ambiente fresco, cioè con una temperatura intorno ai 10°C, umido e ventilato; in particolare la ventilazione è una condizione fondamentale affinché la Masdevallia tovarensis possa svilupparsi bene, come del resto quella dell’umidità. Dopo la fioritura annuale non recidete gli steli, bensì attendete la successiva stagione.

La Masdevallia tovarensis, come del resto tutte le orchidee del genere Masdevallia, possiede un apparato radicale piuttosto sottile che tende a marcire in caso di ristagno idrico, per questo è bene procedere al rinvaso quando il substrato inizia a decomporsi. Il rinvaso può essere effettuato in tutte le stagioni dell’anno, ad eccezione del periodo estivo; il periodo migliore è all’inizio della primavera.

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