Orto sui balconi, un vero e proprio boom durante la quarantena

di Daniele Pace

Sono stati un po’ il simbolo di questo lockdown: stiamo parlando, da un lato, dell’impossibilità di trovare in qualsiasi supermercato cubetti di lievito e farina, mentre d’altro canto si sta sviluppando una forma di coltivazione che viene messa in atto sempre più di frequente sui balconi.

Orto sui balconi, la moda dell’urban gardening in quarantena

Insomma, se gli italiani hanno, di fatto, riscoperto la bellezza di preparare il pane fatto in casa, e tante altre ricette a base di lievito, al tempo stesso hanno capito anche quanto può essere utile, ma anche bello, coltivare pomodori e insalata direttamente sul balcone di casa. Insomma, anche se non si ha a disposizione un giardino, nessun problema, dal momento che c’è sempre una soluzione alternativa.

E l’urban gardening sta prendendo sempre più piede negli ultimi mesi, a maggior ragione nelle ultime settimane. I motivi sono essenzialmente due, ovvero il fatto di contrastare la noia, derivante dal fatto di non poter uscire di casa se non per importanti necessità, e provare a fare ricorso all’autarchia in questo periodo di crisi.

Gli orti urbani, così come la coltivazione di ortaggi piuttosto che di ogni tipo di aromi sia sui terrazzi che sui balconi, supera chiaramente piantine semplici come il basilico, che si pianta direttamente fuori dalle finestre. Il basilico rappresenta la novità, che va a infilarsi direttamente tra gerani e oleandri

In alcuni casi, ci sono sistemi molto più all’avanguardia che alla buona, con la creazione di veri e propri orti pensili con sistemi di irrigazione a goccia computerizzata. Sia l’insalata che i rapanelli, infatti, si sviluppano all’interno di qualsiasi tipologia di vasca, riuscendo a riutilizzare anche alcuni oggetti di riciclo, come ad esempio delle vecchie ruote di un’auto, piuttosto che delle vecchie grondaie.

Una vera e propria moda quella relativa all’urban gardening, che non è affatto nuova. È ovvio che, proprio per via della quarantena, la gente ha la possibilità di trascorrere molto più tempo entro le mura domestiche e, di conseguenza, stando per diverso tempo in balcone, ha la necessità anche fisica di fare qualcosa e curare e coltivare delle piante è un’attività anche piuttosto rilassante.

Con l’arrivo della stagione primaverile e dei primi timidi raggi di sole, ecco che l’amore verso le proprie piantine presenti in balconi sboccia a tutti gli effetti. Eppure, non si può catalogare unicamente come un semplice hobby, dal momento che c’è la voglia di capire sul serio quello che serve per coltivare in maniera efficace le piantine e le necessità di queste ultime che devono essere soddisfatte per vederle crescere alla perfezione.

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