Fioriture primaverili: la Pereskia

La Pereskia è una pianta appartenente alla famiglia delle Cactacee ed originaria dell’America del centro, molto diffusa anche alle nostre latitudini, dove viene coltivata per lo più come pianta da appartamento. E’ caratterizzata da un portamento arbustivo o rampicante ed i suoi rami sono muniti di spine che le permettono di aggrapparsi ai sostegni. Le foglie sono ovali, con margine ondulato, di colore verde chiaro. I fiori possono assumere colorazioni diverse (dal bianco al rosa, fino al rosso) e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile o estiva, a seconda della specie.

Come detto, si coltiva per lo più tra le pareti domestiche, non essendo in grado di sopportare temperature prossime allo zero, ma durante la bella stagione può anche essere spostata all’esterno, purché la si protegga dal sole diretto e dalle correnti d’aria. Esposizione a parte, la Pereskia non richiede cure particolari, come dimostra la scheda che segue.

Decorazioni di Pasqua, un centrotavola di erba gatta

Pasqua è alle porte e Pollicegreen non poteva esimersi dal dare il proprio contributo ai preparativi per i festeggiamenti. Naturalmente, come avrete intuito dalle immagini, lo faremo con un’idea su come decorare la tavola del pranzo di Pasqua e con l’aiuto della garden designer Dana Frigerio, che ci propone una delle sue creazioni originali.

Per realizzare questa deliziosa composizione vi occorre una capiente zuppiera di ceramica bianca, una piantina di Triticum aestivum, nota anche con il nome comune di erba gatta o erba gatto (facilmente reperibile presso supermercati e garden center) e immagini da ritagliare di coniglietti e papere.

Queste ultime vanno fissate a un leggero sostegno di fil di ferro e quindi sistemate tra le fronde in modo che “svettino” sulla pianta.

Rinnovare il giardino: pensiamoci bene

Decidere di rinnovare il proprio giardino questo momento significa sicuramente aver a che fare con le piante di primavera. Si tratta di un processo positivo ma al contempo molto particolare da seguire. E se avete la possibilità di farvi aiutare da un agronomo, beh è il momento giusto per approfittarne. Soprattutto se avete intenzione di valorizzare istantaneamente il vostro spazio verde e di non voler attendere l’estate per vedere tutto fiorito.

Il consiglio è quello di andare il più possibile per gradi. Va da sè che avete intenzione di ottenere un “giardino istantaneo”, è necessario che vi affidiate a qualcuno di competente.

Lupinus, varietà e cure

Il Lupinus o Lupino è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Papilionacee ed originaria dell’America del Nord, la cui coltivazione è piuttosto diffusa anche alle nostre latitudini. E’ caratterizzato da una rosetta basale formata da foglie palmate, costituite a loro volta da piccole foglie lanceolate di colore grigio-verde. Le stesse foglie si allargano fino a formare un cespuglio, al centro del quale nella tarda primavera e per tutta l’estate compaiono dei fiori riuniti in spighe di colore blu, viola, bianco, rosso o giallo, che possono allungarsi fino a superare il metro di altezza.

Al termine della fioritura faranno la propria comparsa i frutti, del baccelli contenenti semi commestibili. Le specie più diffuse alle nostre latitudini sono il Lupinus albus ed il Lupinus luteus, entrambe coltivabili sia in piena terra che in vaso, dove però raggiungeranno dimensioni più contenute.

I lavori di aprile nel frutteto familiare

Per chi possiede un frutteto familiare, aprile è il mese giusto per dedicarsi alla prevenzione di funghi e malattie che potrebbero danneggiare la pianta e inibire il raccolto; da aprile a luglio, infatti, i controlli vanno intensificati in quanto le piogge primaverili favoriscono la rapida diffusione delle malattie fungine e dei parassiti, che possono essere combattuti con una pulizia completa del terreno o del prato nel quale si trovano le piante.

Per prima cosa è consigliabile smuovere il terreno intorno agli alberi di frutto in modo da individuare il prima possibile la presenza di parassiti o altri elementi dannosi; innanzi tutto dovete recidere i rami rovinati dal freddo oppure colpiti dalle screpolature e rimuoverli insieme alle foglie secche e ai residui delle potature mediante un rastrellamento.

Il materiale organico ricavato è sicuramente un’ottima sostanza nutritiva ma può diventare una pericolosa fonte di propagazione di parassiti, come afidi e cocciniglie, e di malattie fungine, quindi dopo averlo allontanato dai piedi della pianta, bruciate il tutto oppure interratelo con attenzione. Vediamo, quindi, come procedere per fare queste operazioni.

Fioriture primaverili: gli alberi da frutto

Primavera è sinonimo di fiori. Automaticamente scatta il buonumore affacciandosi alla finestra e guardando i prati nuovamente rigogliosi, costellati qua e là da quelle che sono le spontanee fioriture primaverili: primule, papaveri, margheritine. È l’intera natura a risvegliarsi, dimostrando come ogni anno sia possibile il completo rigenerarsi dell’ambiente circostante. Fioriture belle da vedere e decisamente ancora migliori da annusare, gioendo di questo tripudio di colori.

Parliamo oggi di quelle fioriture tipiche degli alberi che con la bella stagione riempiono i nostri occhi e ci indondano di grazioso profumo.

Semine di aprile: l’Enkianthus

L’Enkianthus è una splendida pianta ornamentale appartenente alla famiglia delle Ericacee ed originaria del continente asiatico, molto diffusa anche alle nostre latitudini. E’ caratterizzata da portamento arbustivo o arboreo con fusto eretto molto ramificato e foglie lanceolate con margine dentato, di colore verde scuro (arancio o rossastro nella stagione autunnale). I fiori sono campanulati, riuniti in ombrelle di colore bianco crema, rosa o rosso e fanno la propria comparsa nella tarda primavera, per poi rallegrare gran parte dell’estate.

Il periodo migliore per la semina dell’Enkianthus è la primavera, in particolare il mese di aprile, avendo l’accortezza di far crescere le piantine in contenitore per almeno un paio d’anni prima della messa a dimora definitiva.Volendo, lo si può coltivare anche in vaso, ma in questo caso le dimensioni della pianta resteranno piuttosto contenute e la fioritura sarà meno abbondante.

Fiori di campo primaverili: si sveglia la natura

C’è una vecchia canzone italiana che recita “è primavera, svegliatevi bambine”. Non vi è colonna sonora più adeguata da far andar a tutto volume, se al posto delle bambine si inseriscono nella strofa le parole “fiori di campo primaverili”: lungo le strade, nei giardini e negli spazi verdi incolti, con l’arrivo della stagione calda è anche sbocciato un tripudio di colori ed odori. Le api iniziano a manifestarsi nuovamente nei prati alla ricerca di polline fresco.

Tutto è gioia, colore, profumo.

Dietes bicolor, ovvero il Giglio dell’Amazzonia

Il Dietes bicolor, meglio conosciuto come Giglio dell’Amazzonia, è una pianta rizomatosa perenne o annuale, appartenente alla famiglia delle Iridacee ed originaria dell’Africa del sud. E’ caratterizzata foglie nastriformi di colore verde chiaro, che possono superare il metro di lunghezza. Nella stagione primaverile tra le foglie spuntano dei fiori molto appariscenti di colore bianco con macchie scure al centro. Ogni singolo fiore ha una durata piuttosto limitata nel tempo, ma la pianta non perderà mai il suo fascino, poiché le nuove fioriture continueranno a sbocciare per l’intera primavera e fino al termine dell’estate.

Il Giglio dell’Amazzonia si coltiva in piena terra, dove creerà delle magnifiche macchie di colore, ma può essere allevato anche in vaso in simbiosi con altre piante rizomatose o bulbose, in modo da creare dei contrasti di tinte spettacolari e decorativi.

Uno sguardo ai fiori primaverili da balcone

Con l’arrivo della primavera arriva anche la possibilità di bearsi dei colori che questa stagione porta con sé. Gli alberi producono gemme, l’erba cresce rigogliosa nei prati. Tutti quei fiori spontanei che siamo abituati a vedere nei lati delle strade durante l’estate iniziano pian piano sbocciare. Non cadiamo però nell’errore di pensare che possedere un terrazzo significa non poter godere della bellezza del profumo dei fiori . I fiori primaverili da balcone sono una realtà.

Iniziamo il nostro percorso in questo magico mondo.

Arredi giardino: facciamo prevalere il gusto

Parlare di arredi giardino, come ormai appare evidente, non significa concentrarsi su un solo elemento ma analizzare il quadro nell’insieme, dando spazio alla fantasia, ma al contempo rimanendo con i piedi ben saldati a terra onde evitare di trovarsi a spendere in malo modo fondi che potrebbero aiutare a conservare il proprio giardino come una piccola oasi nel deserto. Lo ricordiamo, ci si può avvalere di esperti come agronomi ed architetti al fine di ottenere un valido aiuto.

Ma come regolarsi, già solo nelle idee, per ciò che riguarda il mobilio? Come capire ciò che ci piace?

Fioriture primaverili: la Begonia pendula

Tra le oltre mille specie di Begonia, una delle più spettacolari è senza dubbio la Begonia pendula, originaria delle regioni tropicali e subtropicali ed appartenete alla famiglia delle Begoniacee. Rispetto alle Begonie tradizionali, la Begonia pendula è caratterizzata da un portamento ricadente e ben si adatta dunque alla coltivazione in contenitori sospesi, dove mostrerà il meglio della sua bellezza con fusti che si allungano fino al mezzo metro.

Le foglie sono ovali o cuoriformi, con margine dentellato, di colore verde scuro sulla pagina superiore e più chiaro su quella inferiore. I fiori sono assumono colorazioni diverse a seconda della specie (dal bianco al rosa, dal giallo all’arancio) e fanno la propria comparsa nella tarda primavera, per poi ornare la pianta fino all’arrivo dell’autunno.

Progettare il giardino: creare una zona d’ombra con il bambù

Con il caldo estivo è d’obbligo che il giardino diventi una zona di refrigerio, se non avete a disposizione alberi in grado di fare ombra, potete ricorrere al bambù, una pianta molto adattabile perfetta anche per decorare i terrazzi, che non richiede cure particolari se non un po’ di attenzione al contenimento.

Il fitto fogliame del bambù sarà in grado di creare una zona d’ombra; inoltre, questa pianta è perfetta per i giardini delle regioni del Sud Italia, in quanto per svilupparsi ha bisogno di un terreno caldo e di condizioni climatiche che garantiscano un clima tiepido già da fine marzo o inizio aprile.

È importante che il terreno sia caldo in modo da permettere il buono sviluppo delle radici; il momento migliore per piantare il bambù è alla fine dell’estate oppure, se le condizioni climatiche lo permettono, anche ad aprile. Oltre ad essere caldo, il terreno ideale deve essere leggero, con un pH elevato o neutro e ben drenato in modo da evitare i ristagni idrici; la propagazione del bambù avviene per divisione dei rizomi da moltiplicare, poi, sotto la superficie del terreno.