Come allontanare le talpe dal giardino

Le talpe sono animaletti sicuramente utili nell’economia del giardino, essendo in grado di eliminare insetti, vermi e piccoli rettili. In generale si può dire che siano anche roditori simpatici e graziosi da vedere, ma la simpatia e l’utilità non sono sufficienti ad evitarci arrabbiature quotidiane per via dei danni che procurano al nostro giardino, orto o prato che sia.

La loro occupazione principale, infatti, è quella di scavare lunghe gallerie nel sottosuolo, che rovinano le radici delle nostre piante e formano dei vistosi ed antiestetici cumuli di terra sul manto erboso. Per evitare problemi di questo tipo, occorre risolvere il problema in modo definito, sfrattando le talpe dalla nostra proprietà. Ma come fare per allontanare le talpe dal giardino?

Propaggine

La propaggine, o talea assistita, è una tecnica di moltiplicazione

Semine di marzo, gli asparagi

L’Asparagus officinalis è una piante erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Liliaceae; questa pianta è provvista di un rizoma sotterraneo chiamato zampa, dal quale spuntano i turioni, ossia i germogli commestibili, che devono essere raccolti non appena escono dal terreno.

L’asparago è una pianta doica, ossia i fiori maschili e femminili si trovano su piante diverse; sopporta bene sia il caldo che il freddo e il terreno ideale nel quale coltivarlo è quello sciolto e molto fertile. La coltura degli asparagi è poliennale, nel senso che bisogna aspettare il terzo anno dalla semina per poterli raccogliere, in compenso però, è una coltura che garantisce molti anni di produzione.

Come seminare gli asparagi

La riproduzione degli asparagi può avvenire sia per semina che mettendo a dimora le zampe, ossia i rizomi, acquistabili presso i vivai. Se decidete di procedere con la semina, effettuatela all’inizio della primavera munendovi di un semenzaio e di semi di ottima qualità, da disporre alla profondità di un centimetro in file distanti circa trenta centimetri l’una dall’altra; per favorire il germogliamento, immergete i semi in acqua per qualche ora.

Galla

Con il termine galla, o cecidio, si fa riferimento a

Hydrangea petiolaris, l’Ortensia rampicante

Tra le tante specie di Hydrangea, una delle più spettacolari è senza dubbio l’Ortensia rampicante (Hydrangea petiolaris), originaria del Giappone ed alta fino a due metri e mezzo. E’ caratterizzata da foglie ovali con margine seghettato, lucide, di colore verde brillante nella stagione vegetativa, giallo in quella autunnale. I fiori sono bianchi, di forma irregolare e fanno la propria comparsa nella tarda primavera, per poi abbellire la pianta per quasi tutta l’estate.

L’Ortensia rampicante si coltiva in piena terra, sia come arbusto singolo che nei pressi di un muro, dove si arrampicherà con radici aeree fino a raggiungere l’altezza massima. Non ha particolari esigenze riguardo alla collocazione ed al terreno e si adatta perfettamente anche alla coltivazione in zone con inverni molto freddi, essendo in grado di sopportare anche temperature inferiori allo zero.

Semina

La semina è un metodo di moltiplicazione delle piante cui

Piante tappezzanti: Androsace

Se avete l’esigenza di ricoprire un angolo morto del giardino o se desiderate decorare al meglio un giardino roccioso, potete puntare sulla coltivazione dell’Androsace, una tappezzante molto delicata che regalerà splendide macchie di colore al vostro spazio verde. Si tratta di una pianta che non supera i 10 centimetri di altezza, ma che si allarga con facilità, ricoprendo tutto lo spazio a sua disposizione.

Le foglie sono di colore verde scuro, ovali, ricoperte di peluria, e formano dei cespugli ramificati. I fiori sono singoli o riuniti in mazzetti di colore bianco o rosa e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile. L’Androsace è una pianta di facile coltivazione, resistente alle basse temperature e coltivabile quindi anche nelle zone con inverni particolarmente rigidi.

Fioriture primaverili: l’Asclepias syriaca

Appartenente alla famiglia delle Asclepidacee ed originaria dell’America del Nord, l’Asclepias syriaca – detta anche erba bambagia – è una splendida pianta da giardino, che regala una fioritura molto appariscente. E’ caratterizzata da fusti eretti, che allo stato spontaneo possono superare il metro di altezza, e da foglie ellittiche ed appuntite di colore verde chiaro, attraversate da vistose venature. I fiori sono riuniti in ombrelle di colore rosato e fanno la propria comparsa nella stagione primaverile, per poi abbellire la pianta fino all’autunno inoltrato.

L’Asclepias syriaca si coltiva per lo più in piena terra, essendo in grado di resistere anche alle temperature più rigide, ma non è escluso l’allevamento in vaso, dove però raggiungerà dimensioni più contenute. E’ una pianta di facile coltivazione e non richiede cure particolari, a patto che trovi la giusta collocazione all’interno del giardino.

Le malattie della vite

Cocciniglia della vite (Planococcus citri)

La cocciniglia della vite è un piccolo insetto che attacca vite, alloro e agrumi. La sua presenza si rende manifesta a causa della comparsa, su foglie, rami e frutti, di chiazze biancastre che ricoprono le colonie.

Cosa fare

Durante il periodo di riposo vegetativo si può intervenire con olio bianco attivato, durante l’attività vegetativa invece è consigliabile trattare la vite cono prodotti a base di fosforganici.

Erinosi della vite (Eriophyes vitis)

L’erinosi è un acaro che attacca le foglie della vite sulla cui pagina inferiore si formano bolle cui corrispondono, sulla pagina inferiore, chiazze bianco-rosa.

Cosa fare

Per eliminare l’erinosi della vite occorre trattare la pianta con un acaricida specifico.

Il Lilium regale

Il Lilium regale è una magnifica bulbosa da giardino che può raggiungere e superare il metro di altezza. E’ caratterizzato da un portamento eretto o strisciante con fusti resistenti e foglie nastriformi di colore verde chiaro. I fiori sono a forma di ombrello, con petali bianchi e parte interna gialla, delicatamente profumati. Solitamente fioriscono durante la stagione estiva, ma in particolari condizioni climatiche possono regalare fioriture in ogni stagione dell’anno.

Come altre varietà di Lilium, il Lilium regale si può impiantare direttamente a dimora sia in primavera che nella stagione autunnale, interrando i bulbi ad una profondità di due centimetri, lasciando 10-15 centimetri tra un bulbo e l’altro. Non richiede cure particolari ed è capace di sopportare anche temperature molto rigide, adattandosi quindi alla coltivazione in piena terra anche nelle zone a clima freddo.

Cosa seminare a febbraio, la lattuga

La lattuga (Lactuca Sativa) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Compositae caratterizzata dalle foglie larghe di forma ovoidale o allungata e di colore verde in diverse tonalità a seconda della varietà, oppure rosso o, ancora, giallognolo. Le lattughe si possono dividere in lattughe romane, dalle foglie allargate e non sovrapposte, in lattughe cappucce, che si trovano in commercio tutto l’anno, e in lattughe da taglio, conosciute anche come lattughine, caratterizzate da foglie tenere e che si riformano velocemente.

La lattuga si sviluppa bene nei climi temperati e non ama né i freddi intensi né i caldi secchi; il terreno ideale nel quale coltivare la lattuga è quello sciolto e ben lavorato dato che il suo apparato radicale si sviluppa principalmente nello strato superficiale del terreno.

La riproduzione della lattuga avviene per semina da gennaio a settembre, da effettuare in semenzaio nei mesi più freddi e poi da trapiantare in piena terra dopo trenta o quaranta giorni dalla semina.

Cosa seminare a febbraio: il Nasturzio

Se avete intenzione di circondarvi di Nasturzi nel corso della prossima primavera, è proprio febbraio il momento più adatto per dedicarsi alla semina. E’ comunque opportuno evitare l’esposizione in piena terra e seminare invece i nasturzi in contenitori singoli, per poi trapiantare le piantine a dimora nella tarda primavera.

E’ una pianta che non ha bisogno di cure particolari, ma occorre trovare la posizione giusta all’interno del giardino, in un luogo dove possa essere raggiunta dal sole diretto per molte ore nel corso della giornata. Il Nasturzio rende al meglio anche se coltivato come rampicante o come strisciante nella decorazione di vasi sospesi o di bordure ed aiuole. Per prolungare la fioritura fino al termine dell’estate è necessario eliminare le parti appassite di tanto in tanto.