Piante invernali: la Lachenalia

di Redazione

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle bulbose da piantare nel nostro giardino e da ammirare nel periodo più freddo dell’anno, quando generalmente la vista si rattrista per la mancanza di colore. Oggi ci dedicheremo alla descrizione della Lachenalia, pianta molto caratteristica, che regalerà un’esplosione di tinte alle nostre aiuole, aiutandoci a sopportare meglio la nostalgia della primavera.

Si tratta di una pianta della famiglia delle Hyacinthacee, proveniente dalla zona meridionale dell’Africa, e deve il nome ad un professore di botanica, tale Werner de Lachenal. In natura ne esistono un centinaio di specie, più numerosissimi ibridi, coltivati per lo più in Olanda, dove la Lachenalia ha larghissima diffusione.

Per una buona coltivazione della nostra pianticella, occorre interrare il bulbo (generalmente non più grande di 2 centimetri e mezzo) nella stagione estiva o all’inizio dell’autunno, per poter poi godere della splendida fioritura invernale. La collocazione ideale è quella in vaso, anche se non è poi così raro vedere bordure o aiuole ricoperte di Lachenalia, specie nelle zone dove gli inverni sono molto rigidi.

Questo genere di pianta, infatti, sopporta egregiamente il freddo, ma teme le gelate notturne, per cui è bene porla in un luogo protetto almeno nelle ore più fredde della notte. Nel periodo della fioritura, sarà bene abbondare con le innaffiature per ridurle poi gradualmente, fino a sospenderle per permettere al fiore di seccarsi.

Seguendo le poche e semplici regole di coltivazione, la Lachenalia si materializzerà davanti ai vostri occhi, con le sue foglie allungate e nastriformi, e con i suoi fiori penduli e tubulosi che assumono colorazioni diverse, dal giallo all’arancio, dal viola al blu.

Tra le varietà più caratteristiche ricordiamo la Lachenalia aloides o tricolor, con foglie puntinate di viola e fiori rossi e gialli, e la Lachenalia orchioides, con fiori molto promutati dal colore bianco-giallastro e sfumature rosse e blu.

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