Piante, riconoscono il rumore dei morsi degli insetti?

di Valentina

Le piante “sentono” quando stanno per essere mangiate: riconoscono il rumore dei morsi. Ce lo spiegano gli scienziati dell’Università del Missouri attraverso l’esempio dell’arabetta comune e dei parassiti che la colpiscono.

L’arabetta comune (Arabidopsis thaliana), è una piantina annuale della famiglia delle Brassicacee o Crucifere che viene spesso utilizzata per studi di botanica a causa della sua semplicità genomica. E’ per questo motivo che i ricercatori statunitensi l’hanno presa come campione di studio. A quanto pare questa sua caratteristica di “adattamento di difesa” citata da noi in precedenza, deriva proprio dall’approccio morsicatorio dell’insetto registrato dalla pianta per secoli.

Si sapeva che i suoni in qualche modo influissero sullo sviluppo delle piante. Ma non ci si aspettava che la pianta potesse riconoscere il suono della masticazione ed agire di conseguenza. L’arabetta è della stessa famiglia dei broccoli e dei cavolfiori,quindi è normale pensare che lo stesso comportamento sia tipico almeno per questi ortaggi sopra indicati. Cosa hanno fatto gli scienziati? E’ presto detto: hanno registrato il rumore delle vibrazioni che le larve dei parassiti producono quando mangiano le foglie e quello di altri suoni riscontrabili in natura ai quali le piante sono abituate. Un esempio? Il rumore del vento, quello provocato da altri insetti, il richiamo di animali vicini.

Hanno quindi poi preso le piante di arabetta ed hanno fatto ascoltare loro i suoni che avevano registrato. Il risultato è stato sorprendente: solo in presenza di quelli relativi all’attività trofica degli insetti nella loro forma larvale le piante hanno prodotto degli oli essenziali parzialmente tossici che hanno inviato alle foglie. Non è stata registrata o registrata in modo drasticamente minore, la stessa reazione davanti agli altri rumori della natura.

Spesso tendiamo a dimenticare che anche le piante sono esseri viventi, sebbene di tipo vegetale e come tali anche essi danno vita a meccanismi di difesa volti alla loro sopravvivenza, anche se quasi sempre non sono poi in grado di difendersi con efficacia.

Photo Credits | Vasiliy Koval / Shutterstock.com

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