Afidi, le diverse specie

di Marion

Degli afidi, meglio noti con il nome di pidocchi delle piante, vi abbiamo già parlato in diverse occasioni. Sapete quindi che si tratta di insetti che causano danni alle piante, sia erbacee che arbustive, succhiandone la linfa e favorendo l’insorgenza di malattie virali. Purtroppo vivono raggruppati in nutrite colonie e la loro presenza si rende manifesta attraverso la comparsa di una patina biancastra e appiccicosa (la melata) sulla quale si possono sviluppare le fumaggini (che poi non sono altro che funghi).

Quello che non vi abbiamo ancora detto è che esistono diverse specie di afidi, alcune delle quali prediligono particolari tipi di piante. Vediamoli:

Afide della radice

L’afide della radice vive, come ci suggerisce il nome, sulle radici di carciofi, fagioli, lattughe e così via. E’ di colore bianco-giallognolo e il suo attacco provoca ingiallimento e avvizzimento delle foglie nonchè il deperimento progressivo dell’intera pianta.

Afide giallo del ribes

L’afide giallo del ribes è lungo appena uno o due mm, di colore giallo verdino. Colonizza la pagina inferiore delle foglie di ribes che si accartocciano e si seccano.

Afide lanigero

L’afide lanigero predilige gli alberi di mele. E’ di colore rossiccio, ricoperto da una patina di cera fioccosa. Si nutre della linfa di rami e radici causando screpolature e nodosità e riducendo la produzione della pianta. In questo caso si interviene rimuovendo le parti malate della pianta.

Afide nero della fava

L’afide nero della fava è di colore scuro, lungo appena due millimetri. Di solito lo si nota sugli apici vegetativi e causa l’accartocciamento delle foglie e il deperimento della pianta.

Alle specie di afidi descritte si aggiungono l’afide nero del ciliegio, l’afide verde del pesco, l’afide verde del melo, l’afide grigio del melo e l’afide farinoso delle crucifere. In ogni caso il rimedio consiste nell’intervento tempestivo con aficidi specifici.

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