Afide nero della fava, insetto parassita

di Valentina

L’afide nero della fava, a dispetto del suo nome e della sua facile riconoscibilità, è un insetto parassita che colpisce non solo la pianta dalla quale prende il nome, ma anche diversi ortaggi da taglio come le bietole, le leguminose ortive e da pieno campo  e patate. E non solo, anche molte piante arbustive di tipo ornamentale.

La tarda primavera e l’estate rappresentano purtroppo uno dei maggiori periodi di attività degli afidi e l’afide nero della fava non fa eccezione. E’ facilmente riconoscibile e non solo perché tra i principali parassiti che possiamo trovare sulle fave, ma perché caratterizzato da un corpo nerastro o grigio nerastro e da una particolare predilezione: questo insetto infatti ama vivere in colonie nella pagina inferiore delle foglie o sugli assi fiorali. Ed è proprio su queste due parti del vegetale, sia che si tratti di una pianta ornamentale che una verdura da orto come la bietola,  che i maggiori danni vengono concentrati: non dobbiamo infatti dimenticare che gli afidi portano avanti una fortissima azione trofica in tutti i suoi stadi di vita.  Le piante colpite, purtroppo, sono facilmente riconoscibili dalla specificità dei danni subiti: le foglie infatti presentano accartocciamenti più o meno vistosi, mentre sugli assi fiorali si possono notare atrofie e deformità.

In particolare bietole e leguminose in generale sembrano subire il peggiore trattamento anche a causa della presenza di abbondante melata, alla quale bisogna aggiungere il forte pericolo di ospiti secondari sempre appartenenti alla famiglia degli afidi e vettori di malattie come il giallume. Conoscere bene l’afide nero della fava consente di combatterlo con una certa possibilità di riuscita. Esso sverna come uovo sui suoi ospiti primaverili, dando vita a diverse generazioni in quel periodo ed esplodendo nella sua attività trofica nel corso dell’estate, nel momento in cui, oltre alle piante ornamentali può contare su degli ospiti erbacei come diverse leguminose ed ortaggi.  La lotta contro l’afide nero della fava è di tipo chimico e si applica quando si supera la soglia del 50% di piante colpite o quando si notano le prime colonie. Su piante ornamentali si può agire attraverso insetticidi a largo spettro, mentre sulle piante dell’orto è bene agire con aficidi specifici meno pericolosi.

Photo Credit | Wikipedia

 

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