Punteruolo rosso: una possibile cura

di Daniela 1

Il punteruolo rosso

Oggi torniamo a parlare del punteruolo rosso, il terribile coleottero che infesta e rovina le palme; il punteruolo rosso è talmente micidiale che, una volta attaccata, la palma può addirittura terminare il suo ciclo vegetativo. Inizialmente, l’infestazione del punteruolo rosso si manifesta a livello della chioma della pianta che presenta il caratteristico aspetto ricadente, in seguito le foglie iniziano a cadere fino ad arrivare allo stato avanzato dell’infestazione quando la palma muore.

Cure contro il punteruolo rosso

Contrastare il punteruolo rosso è piuttosto difficile, tanto che, fino ad oggi, l’unico modo certo per  salvare le palme, è la prevenzione, ossia l’osservazione di eventuali attacchi da parte del punteruolo, e la distruzione immediata degli esemplari colpiti dal coleottero, in modo da evitarne la propagazione nelle piante vicine.

Qualcosa, però, sta cambiando; pare infatti che esista un insetticida capace di debellare il punteruolo rosso: si chiama NeemAzal-T/S ed è stato utilizzato con successo in Sicilia su diversi esemplari di palme colpite dal vorace coleottero, salvandole da morte certa.

Il NeemAzal-T/S è un insetticida di origine naturale a base di alcune sostanze estratte dall’albero di Neem, una pianta utilizzata in India da milioni di anni per le sue proprietà terapeutiche; i principi attivi degli estratti di questo albero costituiscano un ottima cura contro il punteruolo rosso, e non solo; infatti, le sostanze contenute negli estratti dell’albero di Neem sono repellenti anche per molti altri insetti, e senza essere dannose o tossiche per l’uomo.

Come agisce l’insetticida

Vediamo come agisce il l’insetticida; il NeemAzal-T/S ferma l’azione trofica e la muta del parassita, bloccando, di fatto, i danni alla pianta, fino ad arrivare alla morte della comunità di insetti interrotti nel loro processo vitale. Essendo un insetticida naturale, il NeemAzal-T/S può essere utilizzato anche in agricoltura biologica e nella lotta integrata; oltre a non essere pericoloso per l’uomo, non è dannoso neanche per le api e per altri ausiliari.

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