Coleotteri, temibili nemici delle piante

di Marion

 L’ordine dei coleotteri comprende oltre 850mila specie di insetti molto dannosi sia per le colture che per le piante ornamentali; a questo vasto gruppo appartengono il punteruolo rosso della palma, l’oziorrinco, il maggiolino, la dorifora e persino la deliziosa coccinella, la quale però può rivelarsi molto utile proprio perchè divora le larve dei suoi “parenti” più cattivi. La femmina del coleottero depone le proprie uova sottoterra o nella parte inferiore delle foglie, da queste fuoriescono delle larve voracissime (coleotteri fitofagi) che divorano la pianta a livello di foglie, fiori, frutti e radici soprattutto di pomodori, patate e più in generale i tuberi, peperoni, peperoncino,  melanzane e, tra le ornamentali, rose, gerani e palme.

La devastazione però parte dall’interno ed è per questo che i coleotteri possono anche agire indisturbati per molto tempo prima che ci si accorga delle loro presenza; è infatti solo con l’arrivo dei primi caldi che gli esemplari adulti escono allo scoperto e si rendono ben visibili sulle piante spesso quando ormai per queste non c’è più nulla da fare. E’ facile quindi comprendere quanto sia fondamentale, laddove possibile, prevenirne l’attacco e correre ai ripari non appena se ne noti la presenza.

Cosa fare quindi per prevenire i danni da coleottero sulle piante? Vediamolo insieme:

Per prima cosa bisognerebbe ispezionare periodicamente la pagina inferiore delle foglie e rimuovere manualmente le uova visibili, in secondo luogo bisognerebbe, durante l’inverno, smuovere la terra intorno alla pianta per stanare le larve, le quali non resistono alle temperature basse. Quando i coleotteri sono visibili può essere utile rimuoverli manualmente ma se la colonia è piuttosto nutrita è più conveniente intervenire con insetticidi specifici o con farina di roccia.

Questo intervento è consigliabile quando i coleotteri sono presenti sulla pianta in numero superiore a venti. L’insetticida va applicato sulla pianta al mattino presto in modo che la presenza della rugiada sulla piante ne potenzi l’efficacia.

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