Rosa canina, cure e coltivazione

di gianni puglisi

La Rosa canina è senza dubbio la specie di rosa selvatica più diffusa in Italia, e cresce allo stato spontaneo nei boschi e nelle siepi; la Rosa canina, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, è diffusa in molte aeree a clima temperato dell’Europa, oltre ad essere stata introdotta anche in America, in Australia e in Nuova Zelanda.

L’appellativo di “canina” riferito a questa rosa selvatica si deve a Plinio il Vecchio, che riferisce come un soldato romano sia stato guarito dalla rabbia grazie ad un decotto di radici di questa rosa. Oltre a Rosa canina, i nomi con i quali viene indicata questa rosa sono “Rosa selvatica”, “Rosa di macchia” e “Rosa di bosco”.

Dal punto di vista botanico la Rosa canina si presenta come un arbusto spinoso alto circa 100 o 200 centimetri e caratterizzato da fusti legnosi dotati di spine, da fiori rosati dai grandi petali, che compaiono in tarda primavera e, soprattutto, dai frutti carnosi dai colori molto vivaci che maturano in tardo autunno.

La Rosa canina viene largamente utilizzata sia in erboristeria che in fitoterapia, dall’azienda cosmetica e da quella dolciaria; contiene vitamina C, bioflavonoidi e molti altri principi attivi, il che la rende uno degli ingredienti principali di infusi e tisane. Ad uso alimentare vengono utilizzati i frutti per preparare marmellate e con i petali di fiori si prepara il miele rosato.

 

Commenti (2)

  1. Ho avuto nel periodo primaverive dei semi di rosa canina.
    L’ho piantate in terreno ma fin ora non ho avuto nessun risultato.
    La mia abitazione è composta da due balconi sempre molto caldi…….
    Dove sbaglio.
    Sarei grata se mi rispondeste.
    Grazie a presto

  2. Buonasera Sabrina. Abbiamo messo a dimora circa 50 piante quest’anno acquistando piccole talee a radice nuda che costano molto poco. Siamo nell’ordine dei 2€. Quindi ritengo che utilizzando il balcone le possa servire 1/2 siepi. Quindi puo’ prendere da un vivaio un paio di arbusti , cosi’ e’ anche avanti nella piantina.
    I semi non saprei a che profondita’ interrarli. Forse e’ quello il problema.
    Saluti

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