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Sangue di bue: cos’è, come si usa, quali piante

sangue di bue cos'è, cosa serve, quali piante

Il sangue di bue è un concime di tipo organico valido per dare azoto alle piante che lo necessitano. Si può trovare con facilità in molti vivai e non di rado nelle campagne vi sono contadini che lo producono da soli. Scopriamo insieme di cosa si tratta, a cosa serve e su quale piante può essere usato.

Sangue di bue: cos’è

Il sangue di bue è essenzialmente ciò che il suo nome descrive: è un concime organico minerale, molto ricco di azoto, ottenuto dal sangue dei bovini. E’ un concime molto valido per ortaggi e piante acidofile, ma proprio per questa sua natura animale necessita di essere lavorato in maniera adeguata ed utilizzato con molta cautela.

Sangue di bue: come si usa

L’alta concentrazione di azoto, se non opportunamente regolata può arrivare a bruciare le piante piuttosto che aiutarle. Si tratta di una sostanza molto ricca anche di chelato di ferro. E necessita di essere dosato in base alla temperatura esterna: temperature molto alte o umide possono favorire l’attivazione di batteri deleteri per le piante. Può essere trovato nei vivai in forma liquida o in piccoli cilindri secchi da sciogliere in acqua: essi sono i migliori perché 100% organici . Di solito un misurino deve essere diluito in 10 litri.Come vi abbiamo già anticipato, il sangue di bue è un ottimo concime a base di azoto. Esso è perfetto per somministrare questa sostanza nelle piante e negli ortaggi che ne hanno carenza o ne necessitano in quantità per crescere. Uno dei segni evidenti della carenza di azoto è data dall’ingiallimento delle foglie nel periodo vegetativo. Una piccola dose di sangue di bue è in grado di rinvigorire la pianta e darle la giusta spinta alla ripresa vegetativa.

Sangue di bue: quali piante?

Il sangue di bue è generalmente utilizzato con successo su tutte le piante acidofile, sugli ortaggi dell’orto e con discreto successo, in base alle necessità, sui bonsai.

Photo Credit | Thinkstock