Significato dei fiori: il fiordaliso

di Valentina

Oggi nel nostro incontro con il mondo immenso del linguaggio espresso dai fiori ci occupiamo del fiordaliso. Parliamo di una delle più belle fioriture un tempo spontanee del nostro paese, in grado di donare ai nostri campi un colore blu tendente al viola davvero impareggiabile.  Ora i diserbanti nella maggior parte dello stivale hanno fatto si che questa bellissima infiorescenza risulti quasi estinta. Il suo significato è da collegare al suo modo così semplice e bello di apparire: esso infatti significa leggerezza, ma anche amicizia sincera e felicità.

E come si può non condividere la scelta di tale rappresentazione ideale? Si tratta infatti di un fiore delicato ma al contempo molto vivo. I suoi petali talvolta posseggono delle venature argentee e color porpora, rendendolo interessante come un quadro appena dipinto da un grande artista.

Il fiordaliso è un fiore che ha dato prova della sua esistenza lontana nei secoli. Sono stati infatti ritrovati in campo archeologico dei resti che risalgono al periodo neolitico, quando ancora l’uomo viveva una sorta di vita primitiva.  La sua bellezza ha vissuto intoccata per secoli e secoli, passando per la civiltà greca e romana, e lungo tutta l’età moderna.

Il suo nome scientifico, Centaurea Cyanus, è collegato a diverse leggende che riguardano questo fiore. Oggi vi racconteremo la più antica, strettamente legata al nome scelto per lui. La Dea Flora era innamorata di Cyanus. Il suo amato, per ragioni a noi ancora sconosciute, venne trovato morto in un campo di fiori blu. Da quel giorno il fiordaliso prese il nome di Cyanus. Mentre  il “centaurea” è legato alla leggendaria guarigione del centauro Chirone  (da una freccia lanciata da Ercole) proprio grazie all’infuso del fiore. Per una correlazione molto simile a quella derivante dal mito greco del centauro, il fiordaliso nel corso del medioevo ha preso a simbolizzare Gesù Cristo che sconfigge il demonio.

PhotoCredit: Nociveglia

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