Spugnola, fungo commestibile

di Redazione

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Tra i funghi maggiormente ricercati nel corso della stagione primaverile troviamo la Morchella, meglio conosciuta come Spugnola, apprezzata soprattutto per il gusto delicato. Si tratta di un fungo caratterizzato da un gambo di colore biancastro o giallognolo, cavo, alto fino a 15 centimetri. Il cappello è di forma tondeggiante, conica o piramidale, a seconda della specie, ed è costituito da una serie di cavità irregolari, che conferiscono al fungo la tipica forma di una spugna.

Il colore del cappello va dal biancastro al giallognolo, dal marrone al grigio, a seconda della specie e dell’età del fungo. La carne della Spugnola è tenera, bianca, di sapore gradevole, così come gradevole è il profumo sia prima che dopo la cottura.

LE VARIETA’ DI SPUGNOLA. Tra le varietà maggiormente diffuse nella nostra Penisola troviamo la Spugnola rotunda, caratterizzata da un cappello tondeggiante di colore giallastro; la Spugnola conica, con cappello a forma di cono, di colore grigio scuro; la Spugnola vulgaris, caratterizzata da un cappello di colore grigio chiaro; la Spugnola deliciosa, con cappello di forma conica o piramidale di colore giallognolo.

DOVE TROVARE LA SPUGNOLA.  La Spugnola è facile da reperire durante il periodo primaverile (più difficilmente in autunno) nei prati o all’ombra di diversi alberi, quali il frassino o l’olmo. E’ possibile trovarla come esemplare singolo o – più raramente – riunita di comunità numerose.

COME CUCINARE LA SPUGNOLA. La Spugnola contiene acido elvellico, una sostanza tossica che viene eliminata nel corso della cottura. E’ per questo motivo che la Morchella deve essere necessariamente cucinata per essere resa commestibile. Può essere lessata ed aggiunta a sughi e ragù o essere cotta direttamente in padella con olio e sale, alla stregua di altri funghi, come il Porcino o l’Ovulo buono.

COME CONSERVARE LA SPUGNOLA. La Spugnola può essere conservata essiccata o previa cottura, sia in barattoli di vetro che in freezer.

Ricordiamo come sempre che la commestibilità di un fungo deve essere accertata attraverso il parere di un esperto, preferibilmente un micologo della Asl.

Photo Credits: perverdonk.com

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