Dimissioni papa, nuova casa tra orto e Rose Wojityla

di Valentina

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Vi chiederete cosa c’entrano le dimissioni del papa con botanica e giardinaggio. Se vi rispondessi che nella sua nuova residenza il futuro ex papa potrà contare su un orto ben fornito per le sue necessità alimentari e su un roseto pieno di rose Wojtyla  nel quale vivere giornate piacevoli all’esterno cosa ne direste?

E’ una curiosità nel vero senso della parola. Perchè parlando di Benedetto XVI tutti si focalizzano ovviamente sul gesto di per sé fatto dal pontefice, ma guardano poco al dopo. Al suo dopo. E a noi incuriosisce ed interessa comprendere come dal punto di vista “botanico” l’alto prelato verrà trattato. Partiamo dall’orto. Sebbene la sua vita sarà di clausura a contatto con la natura e la preghiera, il monastero dove andrà a vivere nasce all’interno dei Giardini Vaticani. E proprio al suo interno vi è un grande orto dove da tempo si coltivano peperoni, pomodori, zucchine, cavoli, e ancora limoni e aranci. Insomma, davvero aiuole perfette con il necessario per provvedere ai bisogni di sostentamento. Sono proprio gli ortaggi provenienti da questo orto ad aver alimentato il Santo Padre in questi anni. Ed immaginate i colori ed i profumi che sarà possibile ammirare ed annusare nei diversi momenti dell’anno.  Pace per gli occhi e per i sensi.

L’orto continuerà ad essere gestito dall’ordine di clausura delle Visitandine.  Ma non è tutto. Passiamo a parlare del giardino, vero fiore  all’occhiello del monastero costruito all’interno dei Giardini Vaticani. In particolare, al suo interno, spicca il roseto. Anch’esso è fonte, tuttora, di sostentamento ( di tipo floreale) per San Pietro: sono i suoi magnifici esemplari di rose Wojtyla a dare profumo e colore alle stanze con la loro presenza. Le sue corolle bianche sono inconfondibili. Il roseto è composto anche dagli esemplari “Beatrice d’este”, sempre tendenti sul chiaro con sfumature color giallo. Siamo sicuri che Joseph Ratzinger apprezzerà il suo prossimo luogo di ritiro.

 

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