Tillandsia, la pianta dalle foglie argentate

di Daniela

Il genere Tillandsia comprende circa 500 specie di piante erbacee e terrestri, di tipo perenne, appartenenti alla famiglia delle Bromeliaceae; queste piante provengono soprattutto da Sud America e dagli stati meridionali degli Usa. Le Tillandsia si coltivano in vaso o sui rami degli alberi.

Queste piante possiedono foglie sottili e pendule, e fiori piccoli a tre petali, generalmente raccolti in pannocchie o spighe; le varietà più diffuse di questa specie sono la Tillandsia argentea, che produce foglie di colore grigio-argento e fiori porpora, e la Tillandsia usneoides, con le foglie verde argento e fiori dalle sfumature che vanno dal giallo all’azzurro; questa varietà è particolarmente indicata per i cesti da appendere e per i vasi.

Per quanto riguarda l’esposizione, la Tillandsia va tenuta lontana dai raggi del sole soprattutto durante i mesi primaverili ed estivi, mentre d’inverno va lasciata alla luce filtrata; questa pianta teme le temperature rigide, gli sbalzi di temperatura e le correnti d’aria. La Tillandsia si moltiplica tramite i germogli che si formano attorno alla pianta, che essendo provvisti di radici, vanno fissati in un nuovo supporto e appesi in un luogo esposto all’ombra.

Le annaffiature devono essere frequenti nei mesi caldi, mentre d’inverno basta tenere umido il terreno; le fertilizzazioni devono essere effettuate ogni tre o quattro settimane con un concime liquido, sciolto nell’acqua. I parassiti che possono infestare la Tillandsia sono gli afidi e le cocciniglie, e, inoltre, possono insorgere i funghi se ci sono i ristagni d’acqua.

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