Bulbose in giardino, bordure e macchie fiorite

di Roberta

Anche in giardino è arrivato il momento di pensare alla messa a dimora delle specie bulbose a fioritura primaverile. Eccovi qualche puntualizzazione sul modo migliore di impiegare i bulbi secondo ciò che si vuole ottenere.

Bordure
In questo caso, le bulbose possono essere interrate secondo due schemi diversi:

in doppie o in triple file parallele (affiancando i bulbi ordinatamente, oppure alternandoli come in una scacchiera); si otterrà così una bordura perfettamente lineare e ordinata che può servire a sottolineare l’andamento sinuoso di un sentiero, oppure per circondare una vasca, un lastricato, per delimitare due zone del giardino, rallegrare la base di un muro oppure di una siepe di colore troppo cupo e piuttosto spoglia verso il basso.

Le bordure possono essere anche di tipo spontaneo, ossia dal disegno non geometrico; per ottenere lo scopo, bisogna interrare i bulbi a distanze regolari, in due o tre file e a gruppi.

In questo modo, la fioritura seguirà un andamento irregolare e morbido, come se una macchia di colore si andasse allungando e allargando lungo il margine del tappeto verde, ai lati di un viale troppo diritto e quindi un po’ monotono, attorno ad un lastricato o al piccolo stagno.

Macchie fiorite
Anche in questo caso i bulbi possono essere utilizzati in due modi: secondo un preciso ordine geometrico, sia come disposizione sia come contorno della macchia fiorita, oppure in ordine sparso sino a formare una piccola aiuola dal disegno irregolare.

Sia l’una sia l’altra soluzione possono essere gradevoli purché ambientate nel luogo adatto e senza contrasti troppo evidenti con lo stile del giardino. Infatti, è ovvio che piccoli «parterres» geometrici di bulbose in fiore potranno avere il massimo risalto nella cornice sobria e ordinata di un giardino classico o per accentuare, nel contrasto, i particolari di una disposizione ricca di spunti fantasiosi e che, nell’insieme, potrebbero apparire eccessivi e un po’ stucchevoli.

Al contrario, le macchie irregolari sono l’ideale per i giardini all’inglese, per quelli di stile rustico e anche per le realizzazioni più formali, caratterizzate da tappeti erbosi di forma geometrica, vialetti dai bordi paralleli, siepi diritte, spazi troppo vasti, angoli un po’ freddi e privi di spunti originali e quindi poveri di vita. Soprattutto in primavera, quando il giardino dovrebbe essere una sola fantasia di colori, una macchia irregolare di crochi o di narcisi, di muscari blu e giacinti rosa, di tulipani gialli e chionodoxa celeste, può rialzare il tono generale in modo impensato, e dare a tutto l’insieme un aspetto vivace e addirittura gioioso.

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